Ascolti tv, Auditel: crescono le tv digitali non generaliste

La frammentazione degli ascolti free è il leitmotiv della stagione televisiva 2013. Analizzando il trend delle reti in chiaro da gennaio a maggio ci sono ben dieci nuovi canali del digitale terrestre che navigano nell’intorno del 1% di share sul target commerciale in prima serata.

Un fenomeno da un lato interessante, poiché crea belle alternative agli investitori, con costi degli spazi più bassi e target meglio definiti, dall’altro lato molto faticoso per gli editori, che vedono erosi gli ascolti dei grandi canali generalisti, dove la pubblicità ha tariffe più alte, e che devono raddoppiare gli sforzi per produrre contenuti con cui riempire i palinsesti delle nuove reti.

Nei primi cinque mesi dell’anno Rai 1 vince il prime time sul target individui (ovvero tutti) con il 20,12% di share, e nel segmento più anziano, over 55, con il 22,44%. A Canale 5, invece, il primato sul target commerciale 15-64 anni, con il 17,84% di share, davanti a Rai 1 con il 16,23%.

Va sottolineata la bella prova di Italia 1, che nel 2013 sta rispettando gli obiettivi fissati, lavorando molto bene sul target più giovane, e portando a casa un 8,65% di share in prime time che la colloca al terzo posto assoluto nel segmento 15-64 anni.

Rai 2 e Rai 3 hanno profili di ascolto abbastanza simili su tutti i target (individui, commerciale, maturo), mentre La7, che sta crescendo tantissimo quest’anno con un 5,55% medio in prima serata, ha certamente un successo maggiore nel pubblico più anziano, con uno share medio dell‘8,19% sull’universo over 55 anni. Stessa cosa accade per Rete 4, che ha, appunto, il target maturo come suo obiettivo primario.

Sui sette canali generalisti, comunque, la battaglia è a due tra Rai 1 e Canale 5, mentre le altre cinque reti sono piuttosto vicine, con uno stabile sorpasso di La7 su Rete 4 in prima serata, evento che sarebbe stato impensabile solo un anno fa.

Ma la vera grande concorrenza si è scatenata sui nuovi canali del digitale terrestre. Dove i gruppi editoriali (Rai, Mediaset, Discovery) si marcano stretti e producono nuovi brand a raffica, impedendo, così, l’affermazione netta di una rete sulle altre. Un paio di anni fa si parlava della novità di Rai 4.

Tuttavia la crescita del canale diretto da Carlo Freccero è rallentata, e non sembra più schiodarsi dall’intorno dell’1% di share. Stessa cosa per Real Time. Iris e Rai Movie gareggiano sui film e su un target maschile e adulto, e appena ha iniziato a imporsi Giallo, ecco che Mediaset è passata al contrattacco con il lancio di Top Crime. Cielo (di Sky) è reduce da una stagione piuttosto deludente (visti gli sforzi di palinsesto), ed Mtv chiude ancora la classifica dei primi 20 posti.

Fonte: ItaliaOggi

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