Astra contro Eutelsat per sedurre Rai e Mediaset

Tra Eutelsat e Ses, i due colossi della distribuzione della tv satellitare, è scoppiata la guerra sull’alta definizione. Lo scontro, che mette in campo le rispettive flotte di satelliti geostazionari posizionati a 36 mila km in orbita, ha come obiettivo il mercato italiano, nello specifico quello del noto duopolio Rai-Mediaset.

In questo particolare periodo contraddistinto dalla scarsità delle risorse frequenziali terrestri, sempre più spesso riservate alla banda larga mobile, c’è chi prevede infatti lo sviluppo del futuro della televisione proprio sul satellite. In Germania ad esempio il network RTL (gruppo Bertelsmann) ha restituito allo stato tedesco alcune frequenze del digitale terrestre per appoggiarsi esclusivamente alla tv via cavo e a quella sat.

Secondo le previsioni degli analisti la tv satellitare acquisterà un ruolo determinante, anche a causa dell’inevitabile crescita dei canali HD, per i quali le frequenze del digitale terrestre sono insufficienti, soprattutto in Italia dove vengono trasmessi ben 250 canali tv nazionali e locali.

In questo scenario Eutelsat-Hotbird e Ses-Astra si confrontano per stringere accordi con le televisioni italiane. L’operatore francese è da anni dominatore nel mercato dello stivale, grazie soprattutto ai satelliti Hot Bird 13° est. Un dominio che Ses non è mai riuscita a scalfire, nonostante anni di agguerrita concorrenza.

Ora l’operatore sat lussemburghese torna all’attacco: «Abbiamo attivato contatti con Rai e Mediaset per sondare le loro disponibilità a portare i canali della tv in chiaro sui nostri satelliti, a partire dai nuovi canali in alta definizione» ha rivelato a Repubblica Affari&Finanza Ferninand Kayser, chief commercial officier di Ses.

Secondo il Corriere Comunicazioni, per convincere Rai e Mediaset a lasciare i satelliti di Hot Bird e passare a quelli sui 19.2° est di Astra, Ses avrebbe messo sul piatto un’offerta economicamente molto vantaggiosa. Ma per Rai e Mediaset, che coabitano attualmente su Hot Bird sulla piattaforma di Tivù Sat, non sarà così semplice: la stragrande maggioranza degli utenti italiani riceve la tv satellitare da Hot Bird e il passaggio ad Astra significherebbe l’acquisto di un nuovo decoder (l’ennesimo) e la probabile modifica dell’impianto sat (dal nuovo orientamento della parabola all’installazione di un doppio feed).

Fonte: Corriere delle Comunicazioni | Repubblica Affari&Finanza

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