Numerazione LCN, interrogazione parlamentare sul nuovo piano del telecomando

Quattro neoparlamentari del Pd (Andrea Marcucci, Roberto Cociancich, Ernesto Magorno e Giovanna Martelli) hanno preannunciato nei giorni scorsi la presentazione di una interrogazione al nuovo Ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato in merito alla questione del nuovo Piano di numerazione LCN sul telecomando della tv digitale terrestre (delibera Agcom n. 366/10/CONS).

Anche a seguito della forte protesta dell’associazione delle radio e tv, Aeranti-Corallo, che nei giorni scorsi ha comunicato l’intenzione di numerosi editori televisivi locali di impugnare la delibera Agcom avanti il Tar del Lazio, i quattro parlamentari Pd hanno predisposto l’interrogazione, in cui si legge: «A seguito dell’emergere di difficoltà, penalizzazioni ed elementi pochi chiari, il governo valuti tutti gli strumenti giuridici in suo potere per rivedere il provvedimento dell’Agcom che stabilisce i nuovi criteri di assegnazione della numerazione automatica sul telecomando (LCN)».

Aeranti-Corallo ha espresso un giudizio molto negativo sul provvedimento dell’Agcom, fortemente penalizzante per le imprese televisive locali in quanto lo stesso riduce drasticamente la quantità delle numerazioni posizionate nel primo e nel secondo arco (quelle più importanti) e offre, quindi, una minore visibilità sulla televisione alle emittenti locali. Inoltre, l’attribuzione delle numerazioni 10, 97, 98 e 99 subordinata alla partecipazione ad accordi di syndication per la trasmissione di programmi in contemporanea penalizza, in particolare, proprio le emittenti facenti parte delle syndication, che, a differenza delle altre tv locali, non otterranno una numerazione utilizzabile incondizionatamente. Tali emittenti, in caso di cessazione del rapporto di syndication, perderebbero il diritto alla numerazione, che spetterebbe alle emittenti subentranti nel rapporto stesso.

Fonte: newsletter Teleradiofax (4 maggio 2013)

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