Digitale terrestre Abruzzo. Antenne S. Silvestro: Tar accoglie sospensiva per altre 6 emittenti

Pescara. Procede a colpi di ricorsi l’annosa questione in merito allo spostamento delle antenne televisive dalla postazione di San Silvestro. Dopo le sospensive concesse il 20 dicembre a Elettronica Industriale Reti Televisive, ossia il gruppo Mediaset, Rete8 e Nuova Tele Abruzzo Regionale, nonché all’associazione Radio Speranza onlus, sono state accolte dal Tar altre 6 richieste di sospensiva delle ordinanze dirigenziali di disattivazione deripetitori incriminati.

I residenti di San Silvestro da decenni protestano contro la presenza abusiva delle antenne e denunciano l’intollerabile livello di elettrosmog. «Se gli impianti tv abusivi non saranno smantellati entro la fine di febbraio ci penseremo noi a buttarli giù» ha dichiarato l’associazione No elettrosmog. Due mesi fa è scaduto il termine per la delocalizzazione delle emittenti: nessuno si è mosso dal colle. Il Comune ha notificato a settembre oltre 50 ordinanze di spegnimento ad altrettanti emittenti. La legge impone che tutti i canali radio e tv, al di là del Piano delle frequenze, debbano essere provviste dell’autorizzazione comunale o devono aver presentato un Piano di risanamento. A Pescara questo non è avvenuto: le 59 emittenti non hanno chiesto l’autorizzazione, né presentato il Piano di risanamento, che comunque doveva poi essere approvato dal Comitato tecnico provinciale che non è mai esistito e si è costituito l’estate scorsa. Tutte le emittenti multate hanno ricevuto la sanzione accessoria dell’ordinanza di spegnimento, di cessazione delle emissioni.  E di conseguanza sono partiti i  ricorsi al Tar.

Come negli altri casi anche per questi il primo cittadinodi Pescara, Luigi Albore Mascia, annuncia che impugnerà questi pronunciamenti dinanzi al Consiglio di Stato, proponendo un appello cautelare.«La nostra priorità», ripete il sindaco, «resta la delocalizzazione degli impianti da quella collina di Pescara. La Guardia di Finanza ha accertato che 59 emittenti non sono a tutt’oggi provviste dell’autorizzazione comunale necessaria per trasmettere dal colle, verifica che ha determinato la firma delle ordinanze dirigenziali».

Il Tar lo scorso 20 dicembre ha già sospeso l’efficacia dei provvedimenti nei confronti delle prime 4 emittenti che avevano impugnato le ordinanze dirigenziali del Comune di Pescara, evidentemente ritenendo necessario garantire la non interruzione del pubblico servizio. Poi il 10 gennaio, sempre dinanzi al Tar, sono state discusse le richieste di sospensiva delle ordinanze dirigenziali di spegnimento presentate da altre 14 emittenti che hanno impugnato quei provvedimenti del Comune con un ricorso, ossia Nuova Radio Spa, Radio Parsifal, Radio California, Centro Produzione Spa, Radio Studio Più Srl, Prima Tv Spa, Elemedia Spa, Rete A Spa, Rai-Raiway Spa, 4 ricorsi di Radio Delta Uno, ed Edizioni Silvestri Srl. E anche questi ricorsi sono stati accolti con la relativa sospensiva. Il 24 gennaio sono state accolte le altre due richieste presentate da Radio International e Mon Radio, e oggi sono state accolte, ovviamente, anche le richieste presentate da altre sei emittenti, ossia le società Nove Nove, Studio 5, Radio Dimensione Suono, Tvq, WNN W.80 Comunication, ed SP.

Per tutte l’udienza di merito è fissata al prossimo 4 luglio. L’appello andrà presentato entro 60 giorni dalla pubblicazione delle prime ordinanze di sospensiva, avvenuta lo scorso 20 dicembre, quindi entro il 19 febbraio. Sull’intero territorio abruzzese ci sono altri 129 siti a terra inseriti nel Piano su cui le emittenti possono eventualmente decidere di spostarsi.

Fonte: primadanoi.it

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