Rai: Gubitosi accelera sui pensionamenti. Mezzo Tg1 a rischio

Dicono che non sia un esperto di televisione, eppure vuole rivoltare la Rai come un calzino. E lo desidera fare al più presto (forse anche perché dopo le elezioni Mario Monti potrebbe avere meno poteri). Sta di fatto che il d.g. Luigi Gubitosi ha ingranato la quarta. La circolare del ripristino di un solo incarico per giornalista è stata fatta e tra qualche giorno i diretti interessati dovranno scegliere a cosa rinunciare (al Tg1 Susanna Petruni si terrà la vicedirezione e lascerà la conduzione delle 20, Francesco Giorgino farà il contrario: non sarà più il capo del politico ma si terrà ben stretto la permanenza in video nell’edizione più vista del tiggì diretto da Mario Orfeo).

Come se non bastasse Gubitosi è pronto a dare un’accelerata anche sulla questione dei pensionamenti. A riguardo ha dato il via al piano straordinario di incentivazione all’esodo volontario, a cui è interessato tutto il personale che vanta un contratto a tempo indeterminato (operai, impiegati, quadri, orchestrali, dirigenti e giornalisti). I tagli lineari del d.g. potrebbero dare un’ulteriore mazzata proprio al Tg1, la cui redazione verrebbe ridotta di un numero sensibile di giornalisti se il grande interventismo di Gubitosi dovesse andare a regime.

Una cosa è certa: Gubitosi è un decisionista e i suoi interventi li fa dopo aver contattato in prima persona i diretti interessati. Come sta accadendo nel caso della trasmissione di Raidue del dopo Michele Santoro. I papabili conduttori del talk vengono convocati all’insaputa dei direttori di rete (ieri Pasquale D’Alessandro, oggi Angelo Teodoli). Attualmente sembra tramontata anche l’ipotesi Giuseppe Cruciani.

Fonte: ItaliaOggi

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