L’Usigrai: fermare l’invasione del Cav sulla Rai

La Rai fermi «l’invasione mediatica» di Silvio Berlusconi sulle reti del servizio pubblico. Lo chiede il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani, rivolgendo il medesimo appello all’Agcom e alla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, segnalando che l’Authority ha chiesto imparzialità ed equilibrio anche nel periodo pre-elettorale.

«Tg, Giornali Radio, trasmissioni di intrattenimento: l’incredibile concentrazione della presenza di Silvio Berlusconi è la prova di una strategia mediatica che nulla ha a che vedere con il Servizio pubblico e con l’interesse dei cittadini», afferma il rappresentato del sindacato dei giornalisti della Rai.

Nei giorni scorsi l’Agcom ha varato il regolamento che disciplina la par condicio della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche di febbraio, sottolineando che il criterio di pluralismo deve essere osservato in tv già «nella fase attuale». «Anche nel periodo pre-elettorale – ha disposto il Garante – le trasmissioni devono osservare i criteri di imparzialità, equità, completezza, correttezza, pluralità dei punti di vista ed equilibrio delle presenze dei soggetti politici».

Purtroppo il Cavaliere sembra (al solito) immune alle regole e alle leggi. «Le ospitate dell’ex premier in contenitori di intrattenimento -prosegue Trapani- rilanciano poi con forza la necessità di un chiarimento sulla titolarità dell’informazione nelle reti. Se ancora ce ne fosse bisogno, in questi giorni va in onda l’ennesimo spot della estrema urgenza di una nuova legge di governance per la Rai e una nuova legge sui conflitti di interesse».

Per Beppe Giulietti, deputato e portavoce di Articolo 21, «i richiami dell’Agcom e del gruppo dirigente Rai assomigliano a quelli di un vigile che rivela l’infrazione, ma tiene sempre in tasca la multa». All’appello dell’Usigrai si associano l’Italia dei Valori, l’Udc e Futuro e Libertà.

Fonte: Il Manifesto | asca.it | corriere.it

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