Codacons: il call center Rai Way prende in giro i consumatori

Giunge come un goccia nella tempesta l’ennesimo disservizio della tv digitale terrestre, in questi giorni di mini-Switch-off dei canali 61-69 UHF per alcune regioni italiane. Lo denuncia il Codacons.

Problemi di ricezione o cambi di frequenza delle reti Rai? Niente paura, c’è il numero verde 800.111.555 di Rai Way, o almeno c’era. Già perchè ci sono consumatori che da lunedì stanno chiamando ininterrottamente questo numero ma si sentono rispondere: «Rai Way, servizio assistenza clienti, per informazioni …, per segnalazioni o informazioni di tipo tecnico attendete in linea (pausa). Tutti gli operatori sono occupati. Ci scusiamo, ma per non prolungare troppo la sua gentile attesa, la preghiamo di richiamare più tardi». Solo che si tratta di una vera presa in giro dei consumatori, visto che il più tardi dura da 3 giorni.

L’associazione di tutela dei consumatori denuncia inoltre un altro gravissimo  e attualissimo problema su quali e quante televisioni locali sono o saranno destinate a sparire per colpa della vendita delle frequenze televisive alle compagnie telefoniche. Alcune tv locali, infatti, hanno fatto campeggiare in questi giorni una scritta, denunciando di essere destinate a chiudere. Per il Codacons, è evidente che lo spazio da destinare ad internet e telefonini non può andare a discapito delle emittenti locali e del servizio pubblico che svolgono di informazione capillare sul territorio.

Per questo, a giudizio dell’associazione di consumatori la scelta nell’assegnazione delle frequenze ed i criteri da seguire per le future aste non potranno e non dovranno dipendere solo da motivi economici, dall’esigenza di fare cassa, privilegiando il mercato più redditizio delle compagnie telefoniche a scapito di quello televisivo. Inoltre attualmente non vi è alcuna garanzia che, in caso di interferenze e disturbi di ricezione dei programmi televisivi, i costi non ricadano, tanto per cambiare, sulle famiglie.

Fonte: codacons.it

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