Rai: Sorgi verso il Tg1, parte il valzer delle poltrone (politiche)

Tira aria di rivoluzione (tecnica) in Rai. Secondo il Fatto Quotidiano il dg Luigi Gubitosi vuole cacciare prima del previsto Alberto Maccari, il direttore del Tg1, in scadenza di contratto il 31 dicembre, che ha commesso un gran pasticcio invitando venerdì sera al telegiornale soltanto Pier Luigi Bersani per poi recuperare (male) con il resto dei candidati del centrosinistra. Gubitosi ha scelto mercoledì per il Cda più atteso del suo mandato: fuori il berlusconiano (e pensionato) Maccari, dentro Marcello Sorgi, un ex, ora editorialista per La Stampa.

E martedì, per evitare repliche di un’azienda che passa di partito in partito, il direttore generale avrà un confronto con tutti i responsabili di canali e testate per preparare la Rai a una campagna elettorale senza oscillazioni a destra o sinistra. La politica tiene ancora le radici in azienda, Gubitosi cerca di non scontentare le parti e dialoga con chiunque: dialogare è la parola chiave, prima il dg di destra ignorava la sinistra, e viceversa.

I vertici di viale Mazzini avevano isolato una terna per il Tg1: Monica Maggioni perchè donna, trasversale, cattolica, ma troppo vicina all’epoca minzoliniana (firmò la lettera di solidarietà); Mario Orfeo perchè equilibrato, esperto e in ascesa, ma al capo di un giornale, il Messaggero, inevitabilmente vicino a Pier Ferdinando Casini. Sorgi vanta una lunga carriera nel quotidiano degli Agnelli e lo stesso Gubitosi ha lavorato con la famiglia, in Fiat. La nomina potrebbe slittare al 15 dicembre, seconda e ultima data utile, se l’azienda dovesse fallire l’aggancio dei voti berlusconiani in Cda, che potrebbero agire in ordine sparso.

Davanti ai dirigenti tecnici della Rai si presenta una settimana difficile: lunedì dovranno ufficializzare gli argomenti sul tavolo del Cda, che potrebbero includere i cambi di poltrona per Rai1, Giancarlo Leone per Mauro Mazza; Rai2, Angelo Teodoli per Pasquale D’Alessandro; forse Rai3, Andrea Vianello (molto stimato e molto amico di Gubitosi) per Antonio Di Bella. Il colpo più delicato da piazzare è il Tg1. Per l’informazione della tv pubblica le nomine sono un passaggio fondamentale, che avviene a pochi giorni dall’elezione del nuovo segretario del sindacato Usigrai, Vittorio Di Trapani, arrivato a Rainews come borsista e da sempre impegnato nei comitati di redazione.

Il prossimo direttore del telegiornale di Raiuno dovrà rivoluzionarie la testata che si ritrova sempre a mezzobusto nella palude dei partiti, fra pastoni, servizi brevi di un minuto e interminabili promozioni turistiche. Ai tecnici piace il telegiornale stile Mentana con una incisiva presenza del conduttore, che non si limita a leggere con disinvoltura la scaletta sul gobbo. Gubitosi e Tarantola vogliono lasciare un segno durante il sonno dei partiti che stanno per tornare e restare simbolicamente imparziali, per poi magari ottenere una riconferma, un po’ come il loro principale mentore: il tecnico dei tecnici, Mario Monti.

Fonte: Il Fatto Quotidiano (Carlo Tecce)

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