Censis: famiglie italiane sempre più digitali e hi-tech, ma poco connesse

Italiani sempre più innamorati della tecnologia. A rivelarlo è un’indagine del Censis, che ha fotografato gli usi, i costumi e le tendenze della nuova Italia-digitale e la vita sempre più hi-tech delle famiglie italiane. A cominciare da un dato di fondo: oggi naviga abitualmente su Internet il 62,1% della popolazione nazionale.

Un dato che rimane comunque al di sotto della media europa. Secondo l’Osservatorio B2c Netcomm infatti gli italiani utilizzano la rete nelle fasce d’età tra i 55 e i 74 anni sono infatti il 22%, contro una media europea del 40%. Quelli tra i 25 e i 54 anni sono il 60%, contro una media del 76%, tra i 16 e i 24 sono l’81%, contro una media del 91%, ben 10 punti percentuali in meno.

Ma quali sono le ragioni che hanno fatto scoppiare l’amore degli italiani per l’hi-tech e com’è cambiato il “consumodi Internet e degli strumenti elettronici? Ecco quanto emerge dallo studio del Censis, presentato ieri al convegno Carte 2012, organizzato dall’Abi e dal Consorzio Bancomat al Palazzo dei Congressi di Roma. Le famiglie italiane usano la rete per le attività più diverse, come cercare luoghi e strade (30,6%), ascoltare musica (23,1%) o guardare un film (11,5%). Ma sono soprattutto i vantaggi e la praticità dell’e-commerce ad attirare un numero sempre maggiore di italiani, che sempre più spesso scelgono il web per fare shopping (15%) o prenotare viaggi (11,5%). Anche questo dato rimane inesorabilmente al di sotto (e di molto) della media europea che si attesta al 47,2% (fonte Agcom).

Permane tra gli italiani una certa diffidenza per gli aspetti che concernono la ‘tracciabilità’ dei percorsi, delle ricerche, delle abitudini e delle spese – il 54,3% della popolazione pensa che sia necessaria una maggiore tutela della privacy sul web con una normativa più severa che preveda sanzioni e la rimozione dei contenuti sgraditi – il Censis parla di strumenti digitali che ormai sono considerati ‘protesi’ e attraverso i quali è ormai abituale ascoltare musica, informarsi, guardare film, ottenere percorsi stradali, tenersi in contatto con amici e parenti lontani, accedere a cure e informazioni mediche, rapportarsi con la PA, organizzare vacanze, leggere libri, giocare, fare acquisti.

Cresce sensibilmente anche il numero di coloro che preferiscono operare online con la propria banca, comodamente seduti davanti al computer di casa o dell’ufficio, o in “mobilita’” da smartphone e tablet, cresciuta dal 17% del 2011 al 20% del 2012. Meno diffuso invece è il ricorso alla “burocrazia digitale” (o PA digitale), visto che solo il 6,1% degli utenti ha sbrigato le proprie pratiche con gli uffici della pubblica amministrazione via Internet. Secondo i dati Agcom in Europa il 41% cittadini utilizza i servizi di e-governement.

Negli ultimi anni l’uso delle carte di pagamento ha conosciuto una forte crescita e oggi circa il 41% dei pagamenti cashless avviene col denaro di plastica, il 30% tramite bonifico e il 14% attraverso addebiti diretti. In questo quadro, la spesa in tecnologia delle famiglie italiane cresce più degli altri settori. Negli ultimi 10 anni, la spesa complessiva delle famiglie è aumentata del 4%, quella per gli strumenti elettronici del 141% e quella per i servizi telefonici addirittura del 351%. Per quanto riguarda il telefonino, quasi un terzo degli italiani ha sostituito il cellulare tradizionale con il più evoluto smartphone (28%, il 13% in più rispetto a 4 anni fa) dove poter scaricare le applicazioni più disparate (è un’abitudine consolidata per oltre il 37% dei possessori di questi apparecchi).

Fonte: Italpress

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