Cubovision: più cinema per la Tv on Demand di Telecom Italia

«Abituatevi a un nuovo attore nel panorama televisivo italiano»: il responsabile della programmazione di Cubovision, Piero De Chiara, ha presentato così la rinnovata tv on demand di Telecom Italia. Un modello di piccolo schermo che va oltre il digitale terrestre, essendo presente anche su pc, tablet e smartphone, con un palinsesto che si arricchisce rispetto al passato e che diventa fai da te, «per tutti i gusti e per tutte le tasche».

Con «una divisione in canali per non affogare in un archivio troppo grande», ecco un catalogo di contenuti diviso per aree tematiche, che vanno dal cinema, alle serie e fiction tv, ai reportage e documentari, passando per la programmazione per bambini e ragazzi, la musica e l’informazione. Più di 25 canali e oltre mille contenuti sempre disponibili per tutta la famiglia a 9,99 euro al mese (per sottoscrivere l’abbonamento è necessario avere una linea Adls Flat di Telecom Italia). E dove si possono vedere anche i programmi di Class Tv Msbnc, Class Cnbc e Class Life (il primo canale televisivo dedicato al piacere del vivere) del gruppo Class Editori (che partecipa al capitale di questo giornale).

Se è dimostrato che all’estero «i due terzi degli ascolti della tv on demand li fa il cinema», ha sottolineato il responsabile dei servizi innovativi di Telecom Italia Paolo D’Andrea, la settima arte è stata arruolata con il regista Paolo Virzì in qualità di «editore per un mese» per la pay per view: a lui il compito a novembre di consigliare gli spettatori. Le sue attuali segnalazioni sono cadute sui suoi film del cuore, da Gran Torino di Clint Eastwood a Il Padrino di Francis Ford Coppola. Per De Chiara, «con l’offerta Cubovision in abbonamento, la sera non potrà più capitare di sentir dire che non c’è nessun film interessante in tv. Con 6 canali cinema da 25 film ognuno ci si trova davanti a una rosa quotidiana di scelta tra 150 pellicole», dai grandi classici ai film più recenti.

E tra qualche mese Telecom farà un annuncio «che va nella direzione di avere pellicole appena uscite al cinema. Oggi la finestra di sfruttamento di una visione cinematografica è nel migliore dei casi di 105 giorni, se non di 180, noi ci stiamo muovendo per ridurre questa forbice e valorizzare la promozione del film in occasione dell’uscita in sala», continua De Chiara. Aggiungendo che «quando aumentano i ricavi gli accordi si raggiungono», in riferimento alla chiusura netta che il mondo del cinema ha manifestato fino a ora riguardo a questa ipotesi. Un accordo con Cubovision per Virzì «potrebbe rappresentare una piccola rivoluzione per il cinema in tv, dopo che le generaliste lo hanno sbeffeggiato. Il mercato online è la risorsa principale in America, e in Italia Cubovision è una grande ghiottoneria per il nostro cinema».

Nelle parole del regista di Tutti i santi giorni l’essenza di questa offerta: «È un festival permanente del cinema mondiale». E ce n’è davvero per tutti, da classici come Amarcord e Ricomincio da tre a grandi film internazionali come The Hunger Games e The Artist, passando per il nuovo cinema italiano come Mozzarella Stories. In più, l’offerta sarà sempre nuova con i «canali temporali». Il primo a partire sarà quello dedicato a Sergio Leone, con la versione restaurata di C’era una volta in America con 26 minuti in più. Mentre a fine anno sarà varato il canale Cameo che raccoglierà il meglio dei Festival, da San Sebastian a Cannes.

Cubovision comunque non sarà solo cinema. «Quel terzo dedicato ad altro è importante», afferma De Chiara, presentando l’offerta di serie tv attraverso gli accordi stipulati con Abc Tv e Cbs, quello siglato con Cartoon Network sul fronte dell’animazione, e annunciando un pacchetto di prodotti Rai atteso entro la fine dell’anno e un’intesa con la Rainbow di Iginio Straffi. «Tutto quel- lo che sulla tv lineare non trova spazio, si fa appetibile per la tv on demand», illustrando un’offerta che comprende titoli inediti in Italia, come le serie francesi Kabul Kitchen e Tony’s Revenge, la messicana Drenaje Profundo, e la serie animata per i più piccoli The Happets, che arriverà a fine anno. In più, via ai reportage e ai documentari che da dicembre avranno un «cicerone» che risponde al nome di Maurizio Caprara.

E non mancherà lo sport. In particolare, D’Andrea ha rilevato che «in vista di una maggiore accessibilità per prezzo e qualità dei tablet abbiamo acquistato i diritti della serie A Tim per i prossimi tre anni». Proprio ieri Telecom Italia ha annunciato di aver siglato un accordo con Telefonica di collaborazione tecnologica per l’avvio di due progetti sperimentali finalizzati a offrire nuovi servizi ai cittadini e alla pubblica amministrazione basati su nuovi modelli partecipati dagli utenti per la condivisione e aggregazione di dati relativi a individui e oggetti connessi, in un contesto «Smart City».

Fonte: ItaliaOggi

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