Vendita La7: testa a testa tra Clessidra e H3G

Con la presentazione formale dell’offerta non vincolante da parte della Cairo Communication si è chiuso il primo round della data room (gestita da Mediobanca e Citi) per gli asset messi in vendita da TI Media (ieri ha chiuso a 0,16 euro, in calo del 4%), ovvero l’emittente La7 e i multiplex digitali di TIMB.

Al termine del primo di giro di consultazioni, secondo quanto appreso da milanofinanza.it, sono nettamente in vantaggio il fondo di private equity Clessidra che, affiancato dall’advisor Bain&Co, ha presentato l’offerta più alta (330 milioni, per la televisione e il mux), e l’operatore telefonico H3G, seguito dall’advisor Roland Berger, da Hsbc e Goldman Sachs, che ha messo sul piatto circa 300 milioni. Più defilati il colosso tv americano Discovery Channel che, assistito dalla banca d’affari Morgan Stanley, ha offerto 100 milioni per la sola La7, e la stessa Cairo Communication (il cui advisor è Lazard), anch’essa interessata all’emittente per la quale raccoglie, in esclusiva e fino al 2019, la pubblicità con un minimo garantito di 126 milioni all’anno.

Adesso si entra nella seconda e più importante fase di analisi del dossier: il nuovo round, quello che prevede il confronto con il management di TI Media, partirà lunedì 5 novembre, in vista della scadenza, fissata per lunedì 19 novembre, per la presentazione delle offerte vincolanti. Difficilmente si arriverà alla soglia di valore individuata da Telecom Italia, azionista di controllo di TI Media, che ha assegnato agli asset n vendita un enterprise complessivo di 400 milioni. Soglia che di fatto rispecchia il potenziale dei soli multiplex digitali visto che La7, che a fine settembre ha registrato ricavi per 89 milioni (grazie a uno share del 3,4% e una raccolta pubblicitaria in crescita del 6,6%) ma un ebitda negativo per 48 milioni e un ebit di – 69,5 milioni, può strappare una valutazione davvero bassa.

Sulla gara pende però la spada di Damocle del contenzioso intentato da TI Media nei confronti della concessionaria Cairo Communication sui termini dell’accordo blindato. Ma nel caso di vittoria finale di Clessidra o di H3G, nessuno dei due pretendenti parrebbe intenzionato a portarla avanti in tribunale, essendo più che altro interessati alla gestione e allo sfruttamento dei multiplex digitali. Anche perché Cairo Communication continua a garantire performance superiori al mercato. Un altro nodo da sciogliere è quello dei costi del palinsesto: i 200 milioni stimati per il 2012 non sono più sostenibili per avere un business profittevole. Per questo sia Clessidra sia H3G, in caso di acquisizione, sarebbero pronte a fare robusti tagli sulla spesa strutturale.

Fonte: MF

Aggiornamento ore 12,30 : H3G, uno dei contendenti in corsa per l’acquisto di Telecom Italia Media, avrebbe chiesto una proroga del termine per le offerte vincolanti, fissato per il 19 novembre prossimo. La richiesta, si legge sul Sole 24 Ore, sarebbe giustificata dalla volontà di effettuare analisi ulteriori sui numeri di bilancio e prospettici degli asset in vendita (i canali televisivi La7 e Mtv) più le attività tecnologiche, cioè i multiplex. (MF-DJ)

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