Numerazione LCN, le principali novità della delibera 442/12/CONS

Con la pubblicazione da parte dell’Agcom dello schema di provvedimento recante il nuovo piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre (LCN) si entra nella fase della consultazione pubblica (che durerà 30 giorni a partire dalla data di pubblicazione sulla G.U. della Delibera 442/12/CONS) necessaria per arrivare all’approvazione del nuovo Regolamento che andrà a sostituire quello approvato con la delibera 366/10/CONS. Delibera annullata in estate dalle sentenze del Consiglio di Stato n. 04658-2012, n. 04659-2012, n. 04660-2012 e n. 04661-20120.

L’allegato A alla delibera 442/12/CONS, al fine di dare maggiore chiarezza in ordine ai soggetti destinatari del regolamento, ha innanzitutto introdotto le nuove definizioni di canale generalista nazionale, inteso come “canale storicamente irradiato in ambito nazionale in tecnica analogica e simulcast analogico-digitale che trasmette in chiaro prevalentemente programmi di tipo generalista con obbligo di informazione ai sensi dell’art. 7 del Testo unico; di emittente locale, intesa come “fornitore di servizi di media audiovisivi lineari titolare di autorizzazione per la trasmissione di programmi televisivi in tecnica digitale su frequenze terrestri in ambito locale, già operante in tecnica analogica e simulcast analogico-digitale” e dei canali nativi digitali, definiti come “ i canali irradiati da soggetti titolari di autorizzazione per la trasmissione di programmi televisivi in tecnica digitale in ambito locale, mai diffusi in tecnica analogica”.

La programmazione semigeneralista è stata ridefinita come la “programmazione dedicata ad almeno tre generi differenziati inclusa l’informazione giornaliera, tutti distribuiti in modo equilibrato nell’arco della giornata di programmazione ivi comprese le fasce di maggior ascolto, nessuno dei quali raggiunge il 70 per cento della programmazione stessa”. Non varia invece il vigente piano di numerazione nella parte che riguarda la ripartizione degli archi di numerazione. L’assegnazione dei numeri 7, 8 e 9 ai canali nazionali ex analogici dovrà essere fatta secondo gli esiti della nuova indagine sulle abitudini e preferenze degli utenti, così come previsto dalla sentenza n. 04660/2012 del Consiglio di Stato. La parte interessata da maggiori cambiamenti è quella relativa ai criteri adottati per l’assegnazione della numerazione LCN alle emittenti locali, cui sono attribuiti i numeri da 10 a 19 e da 71 a 99.

Le graduatorie Corecom saranno sostituite da graduatorie regionali che il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà predisporre assegnando i punteggi in relazione seguenti aree di valutazione: a) qualità della programmazione; b) preferenze degli utenti; c) radicamento nel territorio. I nuovi criteri introducono anche un elemento di tipo “qualitativo” e prevedono la valutazione dei piani editoriali degli ultimi 5 anni, il numero dei dipendenti impiegati, gli indici d’ascolto Auditel degli ultimi 3/5 anni, il numero di edizioni quotidiane dei telegiornali, dei programmi culturali, formativi ed educativi., alla storicità dell’emittente espressa in numero di anni di irradiazione del programma e al grado di copertura. Non è prevista la riserva automatica di sei numeri per ciascun soggetto. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del regolamento il Ministero pubblicherà il bando per l’assegnazione della nuova numerazione. Le numerazioni attualmente in uso restaranno in vigore fino all’assegnazione delle nuove.

Fonte: frt.it

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