Vendita La7: Al Jazeera rinuncia all’asta su TI Media

L’asta per Telecom Italia Media entra nel vivo. Sotto la regia degli advisor Mediobanca e Citigroup, sono stati inviati negli scorsi giorni la documentazione con i dati sensibili dell’azienda ai potenziali acquirenti. La scadenza per presentare le offerte non vincolanti per il gruppo che controlla La7 è a fine settembre, ma già in questa settimana sarebbero pervenute manifestazione d’interesse o proposte di prime offerte ufficiali.

Secondo le indiscrezioni de Il Sole 24 Ore, Al Jazeera sarebbe tentata a lasciare la gara per l’acquisto dell’asset di proprietà di Telecom Italia, al punto che, secondo fonti vicine alla vicenda, la CNN araba si sarebbe ormai ritirata dal processo d’asta. Pare quindi che a fine settembre potrebbero giungere un numero esiguo di offerte rispetto alle 15 manifestazioni di interesse pervenute in giugno. Dovrebbero ancora essere della gara: l’americana Liberty Media del magnate John Malone, RTL (Germania), Cairo Communication, già concessionario della pubblicità di La7. Poi ci sarebbero i numerosi fondi private equity, alcuni dei quali interessati solo ai multiplex di TI Media, come Cressidra, che però vorrebbe acquisire l’intera società, La7 e Mtv comprese. Proprio Cressidra, fondo italiano fondato da Claudio Sposito, starebbe cercando alleanze industriali con uomini d’affari del settore, per determinare l’offerta.

Il gruppo L’Espresso invece non dovrebbe partecipare all’asta. Secondo indiscrezioni, De Benedetti potrebbe al massimo cercare di stringere un’intesa col vincitore della gara per unire i propri multiplex con quelli di TI Media. Anche se il gruppo televisivo di Telecom è l’unica tv con i conti in rosso in Europa, le prospettive per i prossimi anni sembrano più che buone: La7 potrebbe passare da un giro d’affari di 117,1 milioni del 2011 a 131,3 milioni nel 2012, a 175,1 milioni nel 2013, a 196,2 mln nel 2014, e ai 217,1 mln per il 2015.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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