Digitale terrestre Puglia: il Comune di Castellana protesta per la cattiva ricezione

Nei giorni scorsi il vice sindaco di Castellana Grotte (Bari) ha provveduto ad inviare una nota alla società RaiWay, con sede a Bari, per protestare contro la cattiva ricezione del segnale del digitale terrestre su tutto il territorio cittadino.

Nella nota a firma del vicesindaco Gianni Bianco si fa presente quanto segue. «Numerosi concittadini hanno segnalato al Comando di Polizia Municipale di Castellana Grotte, il mal funzionamento del digitale terrestre provocando gravissimi disagi, anche sui canali RAI. Alla luce di quanto innanzi, si chiede con cortese urgenza un intervento per verificare ed eliminare gli inconvenienti lamentati e consentire ai cittadini del nostro Comune la visione dei canali televisivi».

Anche a Castellana, come d’altronde in Puglia e in buona parte del territorio italiano, le proteste contro la mancanza totale o parziale di segnale digitale sono all’ordine del giorno. Il passaggio al digitate terrestre era stato annunciato come una rivoluzione ma sembra, invece, di essere andati indietro nel tempo. Immagini a scacchi, voci spezzate, schermi oscurati, questo è quello che stanno riscontrando anche i cittadini castellanesi. Le proteste arrivate al locale comando di polizia municipale, direttamente al sindaco, ma anche agli uffici dei servizi sociali, in particolare dagli anziani, sono tantissime. A seconda delle zone c’è chi non riesce più a vedere i canali Rai, chi i canali Mediaset o chi i vari canali di televisioni private locali e network nazionali.

La rabbia è legata principalmente al fatto che i cittadini hanno dovuto spendere forzatamente dei soldi per acquistare nuovi televisori abilitati o il decoder da applicare ai televisori in dotazione senza avere un servizio adeguato e senza poter più vedere le proprie trasmissioni preferite. A questo poi si è aggiunto lo stress per l’ottenimento dell’intervento di un tecnico, da pagare a peso d’oro, che ha gli stessi tempi d’attesa delle visite prenotate in ospedale.

Fonte: faxonline.it

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