Digitale terrestre a singhiozzo a Termoli, il problema in Consiglio comunale

Termoli (Campobasso). Primo firmatario il consigliere comunale del Pdl Francesco Rinaldi, tutto il Pdl presente nell’amministrazione comunale di Termoli ha condiviso l’ordine del giorno sulle problematiche di ricezione del segnale digitale terrestre nella città adriatica.

Sono trascorsi più di tre mesi dallo switch-off di metà maggio, ma la situazione se possibile sta peggiorando invece di migliorare. Nonostante l’acquisto di decoder, televisori predisposti e nuove antenne, le emittenti appaiono e scompaiono sullo schermo, rendendo la vita quasi impossibile ai teleutenti, specie dei canali regionali, di cui assistere ai servizi informativi trasmessi sul territorio è quasi impossibile.

Nel documento dell’ordine del giorno viene evidenziato che la città di Termoli non riceve tutte le emittenti e in alcuni quartieri vi sono problematiche piuttosto difficili da risolvere. «Il diritto all’informazione è costituzionalmente garantito ed è alla base della formazione civica e dell’arricchimento culturale del cittadino – sottolineano Rinaldi, Roberti, Ciarniello, De Fenza e Sprocatti – e appare incomprensibile come alcune aree importanti del territorio termolese siano prive di intere offerte televisive nazionali e in alcuni casi neanche l’offerta televisiva regionale è garantita, comportando una evidente e inspiegabile disparità di trattamento tra utenti dello stesso servizio».

Il Pdl auspica che in tempi brevi questo trattamento ineguale venga superato attraverso i necessari investimenti che non possono essere rinviati, confidando sulla non alta densità della popolazione, ledendo di fatto un diritto fondamentale. Per questi motivi si invita il sindaco Di Brino a intervenire presso gli organi competenti per verificare le condizioni e chiedere la soluzione di problemi evidenziati anche al Corecom della Regione Molise, inviando una copia dell’ordine del giorno anche al Consiglio regionale del Molise al presidente Iorio, auspicando un fattivo impegno anche da parte delle istituzioni regionali.

Fonte: termolionline.it

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