Tivù Sat: 1,5 mln di card attive a luglio e un futuro da Connected Tv

canali trasmessi sulla piattaforma satellitare Tivù Sat

Qui puoi trovare la lista aggiornata dei canali trasmessi sulla piattaforma satellitare Tivù Sat.

Un milione e mezzo di smart card attive (1.524.285 al 3 luglio) è il traguardo superato da Tivù Sat nei giorni conclusivi dello Switch-off in Italia. Nelle ultime settimane – sottolinea una nota della piattaforma – si è registrato un forte incremento delle attivazioni che hanno superato il picco di 3.000 smart card giornaliere.

Un dato che sottolinea un piccolo successo del consorzio Tivù (composto da Rai, Mediaset, La7 e FRT), che fornisce dal 31 luglio del 2009 la medesima piattaforma satellitare alternativa (quasi gratuita), ma anche il grande insuccesso della copertura della tv digitale terrestre, assente e latitante in numerose zone montane, collinari, ma anche costiere e di pianura del Paese.

Oggi, il 5.2% delle famiglie italiane ha scelto Tivù Sat (o è stato costretto a scegliere per vedere la tv). Ad un anno dal raggiungimento del primo milione di carte attive (luglio 2011), l’anno in corso si consolida con un tasso di crescita molto più alto rispetto alle previsioni. Sulla piattaforma sono oggi visibili 61 canali televisivi e sono presenti 43 canali radiofonici.

L’incidenza del numero di famiglie Tivù Sat (1.296.626) sul numero di famiglie italiane, su base regionale, varia dal 2% all’11%. Inoltre, l’88% degli utenti Tivù Sat considera il servizio offerto un’esperienza positiva e di questi 1 su 4 ritiene la piattaforma superiore alle aspettative (almeno secondo i dati forniti da Tivù).

Ma a detta di Stefano Carli di La Repubblica, la società Tivù ha in serbo nuovi obiettivi, oltre la tv digitale, e punta dritto alla Tv Connessa da offrire a tutti i broadcaster,  in un’ottica di distretto dell’audiovisivo italiano per sostenerli di fronte alla sfida dei grandi player tecnologici globali nel contesto della convergenza tra televisore e banda larga. Per questa ragione Tivù sta lavorando a TivùOn!, con un trial di 200 famiglie, che offre una library di contenuti e servizi di catch-up Tv ai programmi di Rai, Mediaset, TI Media e Telecom Italia. L’obiettivo, forse troppo ambizioso, quindi, è quello di creare un punto di accesso unico per il sistema tv italiano sulla OTT Tv.

Il nodo, ha dichiarato il presidente di Tivù srl, Luca Balestrieri, ad Affari&Finanza di Repubblica, è creare uno standard unico per tutta l’emittenza italiana per entrare nei televisori connessi al web. I grossi produttori di televisori (Sony, Samsung, Lg) hanno trovato il loro standard ed è con loro che finora i broadcaster italiani devono trattare per far comparire le loro app nella schermata di accesso ai servizi OTT. Tivù ha già un accordo con l’americana Intertrust per utilizzare il suo DRM Marlin come sistema di gestione dei diritti dei contenuti. Il test finirà a dicembre. Tecnicamente tutto potrebbe essere pronto per essere presenti sulle tv connesse che saranno vendute per il Natale 2013 e in vista dei mondiali di calcio 2014, tradizionalmente un’occasione di forte ricambio nel parco tv delle famiglie.

Fonti: ANSA | Repubblica Affari&Finanza | key4biz.it

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