Switch-off Sicilia: i comuni che passano al digitale terrestre il 3 luglio

Scatta il penultimo giorno del passaggio alla tv digitale terrestre in Sicilia. Nella giornata odierna di martedì 3 luglio verranno coinvolti nello switch-off un consistente numero di comuni della parte tirrenica della provincia di Messina, alcuni della provincia di Enna e di Catania, come ad esempio i comuni di Milazzo, Nicosia, Saponara e altri.

Qui puoi consultare tutte le date e i comuni dello Switch-off della Sicilia.

Ecco inoltre l’elenco dei comuni della Sicilia che faranno il passaggio redatto dalla Fondazione Ugo Bordoni previsto per oggi martedì 3 luglio:

Scoppia intanto anche in Sicilia la polemica sulla consueta discriminazione subita dalle tv locali in occasione del passaggio. Per questo motivo il Presidente dell’Ars, Fracesco Cascio, ha scritto al Governatore della Sicilia Raffaele Lomboardo.

«Com’è noto il prossimo 4 Luglio si concluderà, nella nostra Regione, il passaggio dal sistema analogico a quello digitale terrestre, comportando ciò una vera e propria rivoluzione tecnologica che coinvolgerà non solo il sistema televisivo nazionale, ma anche quello locale. La Sicilia, rispetto alle altre Regioni d’Italia, detiene il primato del più alto numero di emittenti locali (oltre 100) che, in questo nuovo scenario, rischiano di polverizzarsi, sia per la crisi economica che il nostro Paese (ed ancor di più la nostra Regione) sta attraversando, sia per la maggiore “forza” dei grandi gruppi televisivi.

Auspicando che Ella condivida, credo che sul punto Parlamento e Governo, debbano trovare una sinergia per convergere sull’obiettivo comune – che sostanzia un nostro preciso dovere istituzionale – della tutela della moltitudine di emittenti televisive sparse sul nostro territorio e, dunque, anche dell’ingente numero di professionalità impiegate nelle stesse, intervenendo, pertanto, tempestivamente, al fine di scongiurare che esse siano strangolate dai colossi televisivi in virtù dell’adeguamento alle nuove tecnologie. La tutela delle emittenti regionali poggia peraltro su un principio di democrazia fondandosi essa sulla necessità di garantire quella pluralità di informazione che non può e non deve essere penalizzata. Così, vanno contestualmente tutelati, da un lato, il diritto-dovere di cronaca e di informazione, insieme alla possibilità di concorrere ad esso in condizioni di pari opportunità e, dall’altro, la libertà di scelta dei cittadini fruitori della notizia.

Inoltre, non può sottacersi come, tutte le altre Regioni già passate al digitale terrestre hanno legiferato a favore dell’emittenza televisiva locale prevedendo un sostegno finanziario per il rafforzamento tecnologico ed organizzativo necessario alla luce delle evoluzioni in atto. Appare, dunque, ingiusto che le sole emittenti della Sicilia debbano subire i contraccolpi di un progresso tecnologico, che senz’altro è in radice corretto, ma che va accompagnato da un adeguato e soprattutto equilibrato bilanciamento degli interessi e dei diritti (alcuni di copertura costituzionale) in gioco.

Alla luce di ciò, occorre, a mio avviso, che la Giunta e l’Assemblea Regionale Siciliana, insieme, vigilino con attenzione e con un atto di doverosa istituzionale responsabilità rilevino tale incomprensibile disparità di trattamento ( palesemente penalizzante) tra le emittenti locali che operano sul territorio dell’Isola e quelle che insistono su altre aree geografiche. Per questo motivo, confido nella Sua sensibilità e nella possibilità di azioni sinergiche utili ad attivare tutti i passaggi necessari per addivenire, in tempi brevi, all’individuazione di misure a sostegno dell’emittenza televisiva locale e a salvaguardia del già richiamato pluralismo informativo, nonché dei livelli occupazionali».

Fonte: ilgiornaledipachino.com

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