Guerra del telecomando: Telemolise e Teleregione riottengono i numeri 8 e 9 dal Tar del Lazio

Telemolise e Teleregione torneranno presto ad occupare i tasti 8 e 9 del telecomando del digitale terrestre. Lo ha deciso in una sentenza il Tar del Lazio. Che ha accolto le istanze presentate dall’avvocato molisano Carmine Pizzuto. Il legale, in difesa delle emittenti Radio Telemolise e della European Broadcasting Company, ha impugnato il ricorso principale, nonche il ricorso per motivi aggiunti, presentato da Telenorba.

Il gruppo televisivo più forte del Sud Italia aveva chiesto per se le due postazioni per posizionare Telenorba 8 e un altro dei suoi 14 canali. E per farlo aveva ottenuto, presso il Tar Lazio, i decreti cautelari monocratici del 22 e 24 maggio, che sospendevano nei limiti dell’interesse azionato in giudizio dalla società Telenorba Spa. Rappresentata in giudizio daoi professori Aldo e Isabella Loiodice, aveva impugnato i provvedimenti dell’Agcom e del ministero dello Sviluppo economico inerenti al Piano di numerazione automatica dei canali nell’ambito della Televisione digitale terrestre, per le regioni Puglia, Basilicata e Molise. Ma grazie all’azione dell’avvocato Carmine Pizzuto sono state ribaltate le precedenti decisioni del Presidente Calogero Piscitiello.

Infatti, nella Camera di Consiglio, discussa il 20 giugno 2012, il giudice accogliendo le istanze dell’avvocato molisano, si è così pronunciato: «Considerato, ad un sommario esame, che i contestati bandi del Ministero sembrano, prima facie, adottati nel rispetto della normativa legislativa e regolamentare di riferimento e, in primo luogo, della presupposta delibera Agcom 366/10/Cons, il cui scrutinio esorbita dall’odierno thema decidendum, e che pertanto, pur nell’apprezzamento dei disagi sofferti dalla ricorrente nel passaggio alla nuova numerazione LCN, il Collegio non può accogliere le istanze svolte nel gravame in epigrafe stante la insufficienza dei profili di fumus boni juris dallo stesso evidenziati».

Con tale ordinanza il Tar Lazio ha riconosciuto fondate le eccezioni presentate dall’avvocato Carmine Pizzuto per le emittenti locali, che avrebbero subito un gravissimo pregiudizio dal “vuoto legislativo” che si sarebbe venuto a creare, dimostrando, altresì, tramite sondaggi demoscopici e tramite dati Auditel che le società da lui rappresentate occupavano da sempre i canali 8 e 9 del telecomando, ingiustamente oscurati da altre emittenti. (ilnuovomolise.it)

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