Copyright: Agcom rinuncia, ma il governo ha pronto il dl sul diritto d’autore online

L’Agcom non adotterà un regolamento sul diritto d’autore online. Non nè ha i poteri, non può secondo il suo statuto censurare il Web e sanzionare i suoi netizen e chiudere i siti.

In occasione della Relazione del bilancio del mandato 2005-2012 dell’Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò ha dichiarato: «Internet ha un’insostituibile funzione informativa; nessuno più di noi ne è consapevole. Ma nessun diritto è senza limiti. Il diritto alla libertà di navigazione marittima non ha comportato il diritto alla pirateria. L’intesa era però che il Governo avrebbe adottato una norma di interpretazione autentica – si lamenta Calabrò – che rendesse leggibili per tutti le norme primarie che inquadrano la nostra competenza. E’ vero che una tale norma non è indispensabile, ma sarebbe certamente utile in una materia, qual è quella in questione, nella quale, per la sua sensibilità, è auspicabile la massima chiarezza. Finché il Governo non adotterà questa norma, noi non ci sentiremo tenuti alla deliberazione del regolamento, pur così equilibrato, che abbiamo predisposto e messo a punto con ampia consultazione».

Calabrò sembra esserci proprio rimasto male. Ma come ha risposto Guido Scorza in una suo articolo di ieri, nessuno ha però mai chiesto di legalizzare la pirateria. Si è chiesto solo di non censurare la libertà di informazione.  Comunque l’iter per il provvedimento censorio si ferma (per ora) in attesa di un passo del Governo.

Secondo Roberto Sommella (oggi su MF) il governo Monti però ha già predisposto il temuto provvedimento sul diritto d’autore online da consegnare nelle mani del Garante delle comunicazioni (che a breve rinnoverà i suoi vertici).

Le disposizioni in materia di protezione del Copyright sul Web, atte a contrastare (forse invano) il fenomeno della pirateria, ma che rischiano di erodere la libertà dell’utenza Internet e di divenire pericolosamente uno strumento di controllo e censura, dal titolo “Norme in contrasto con la pirateria informatica” secono le fonti di MF – Milano Finanza daranno pieni poteri all’Agcom e dovrebbero essere approvate nell’ennesimoo dl sulle liberalizzazioni dell’esecutivo tecnico.

Il provvedimento quindi delegherà all’Autorità tutto il potere necessario per concludere l’istruttoria  e deliberare il regolamento “anti-pirateria”, per tramutarsi nell’organo punitivo del Web e infine per risolvere senza passare per un tribunale le controversie sul Copyright. In seguito all’entrato in vigore della legge Agcom adotterà un regolamento che disciplinerà le procedure di notifica e rimozione dei contenuti illegali, rendendoli inaccessibili in Italia. Sommella afferma che non è chiaro quando questa legge vedrà la luce (potrebbero anche volerci diversi mesi), e soprattutto non vi è certezza se lo stesso provvedimento supererà il voto delle Camere.

Fonti: helpconsumatori.it | wired.it | MF

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