Diritti tv Olimpiadi. Marano (Rai): “Dovrebbe essere free per tutti. Fatelo per i bambini”

«Le Olimpiadi di Londra dovrebbero essere free per tutti. Considero una volgarità politica la scelta fatta dal Cio. Non si può dire a un bambino: se hai i soldi vedi tutte le Olimpiadi, se non li hai ne vedi solo una parte. Significa insegnare ai più piccoli un elemento discriminante legato a un valore come quello dello sport olimpico». È la provocazione-consiglio lanciata questa sera dal vicedirettore generale della Rai Antonio Marano, nel corso di un incontro su cartoni e sport che si è svolto a Cartoons on the bay, il festival dell’animazione organizzato dalla Rai in corso a Rapallo.

«Credo – ha aggiunto Marano – che De Coubertin se vedesse uno scempio del genere si rivolterebbe nella tomba». Il vice dg Rai si riferisce ai diritti tv sulle Olimpiadi acquisiti da Sky che prevedono la messa in onda di tutte le competizioni (1600 ore) grazie anche ai suoi numerosi canali, mentre la Rai manderà in onda solo 200 ore dell’evento olimpico ed in particolare tutte le gare «importanti» che riguardano gli azzurri (da ricordare che a Pechino furono 800 le ore trasmesse dalla tv di Stato).

Sul tema dei diritti tv è intervenuto anche il presidente della Rai Paolo Garimberti secondo il quale «il problema posto da Marano dovrebbe essere allargato allo sport azzurro in generale, ovvero dovrebbe essere free la maglia azzurra in generale. Un principio, questo, che gli inglesi hanno compreso applicandolo appieno. Mi rendo conto che è difficile anche perchè le federazioni sportive cercano di monetizzare, da tempo diciamo lo stesso per il costo del calcio».

Marano ha poi parlato del valore formativo dello sport per i più piccoli che, «insieme ai cartoni animati realizzati in maniera mirata, può essere in grado di formare le generazioni del futuro. «L’animazione – ha insistito – può essere, se coniugata con capacità paterna e materna, un aiuto alla formazione delle persone per bene. E’ il primo gradino formativo degli italiani del futuro. E lo sport – ha concluso – è un valore formativo che aiuta a non fare le scelte sbagliate nella vita».

Fonte: il Messaggero

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