Digitale terrestre Biella: la Rai non si vede, in conflitto con TeleLibertà

A più di un anno dall’entrata in vigore della tv digitale terrestre numerosi cittadini piemontesi lamentano ancora problemi di ricezione dei segnali, come già descritto in passato da Tv Digital Divide. Nel terriorio della provincia di Biella le maggiori criticità riguardano la copertura dei canali Rai e Mediaset, diffusa a macchia di leopardo.

Il problema di scarsa ricezione dei canali pubblici sul territorio sembra essere legato ancora una volta al conflitto di frequenze con la stazione locale TeleLibertà. «I problemi sono sul canale 22 UHF (frequenza 482 MHz) – afferma l’assessore allo Sport, Politiche giovanili e Informatizzazione della provincia di Biella, Alessio Serafia – sul quale viene irradiato il mux 1 della Rai, e si verificano perchè il Ministero ha erroneamente assegnato lo stesso canale 22 sia alla Rai sia alla lombarda TeleLibertà. Trasmettendo sulla stessa frequenza le due reti si disturbano a vicenda. Abbiamo sollecitato con una lettera il Ministero delle telecomunicazioni ad intervenire».

Per ritornare a vedere i primi canali della Rai i telespettatori biellesi possono comunque cercare di sintonizzare manualmente sul canale 23 UHF (frequenza 490 MHz) lo stesso multiplex 1, che però in questo caso trasmetterà solo i programmi regionali del Tgr Lombardia. In alcune zone potrebbe essere possibile a seconda dell’impianto d’antenna ricevere il mux 1 del Piemonte sul canale 54 UHF (frequena 738 MHz).

I canali Mediaset invece sono non visibili in alcune aree ostacolate da rilievi collinari come i comuni di Chiavazza, Vernato e Vandorno. In questo caso manca un ripetitore che possa coprire le zone oscurate, ma «è in progetto il posizionamento di una stazione a Massazza che risolverebbe il 90% delle criticità». L’installazione dell’impianto non è stata ultimata perchè manca l’accordo con Retebiella, proprietaria della postazione tv. «Nel caso non arrivi il via libera – conclude l’assessore – valuteremo di installare il ripetitore in un’altra zona».

Fonti: Eco di Biella | digitaleterrestreabiella.myblog.it

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