Digitale terrestre Portogruaro: dopo il danno tv, arriva la beffa dei canoni Rai truffa

Dalle parti di Portogruaro (Venezia) da molti mesi la tv digitale terrestre si vede e non si vede. Rai compresa. Il disservizio ha generato le più accese proteste dei cittadini che hanno minacciato di non pagare più il canone. Ma nonostante i problemi, sono arrivati puntualissimi nelle case dei portogruaresi i soliti bollettini postali dell’abbonamento tv, con una bella sorpresa: l’ammontare dell’imposta (112 euro) è stato decurtato della sua metà.

La lieta scoperta si è immediatamente rivelata una truffa digitale. Il bollettino prestampato, distribuito in decine di case, che indicava il pagamento di un importo pari a 57,16 euro (giustificato secondo i truffatori dai disservizi della Rai) si è palesato come un clamoroso falso. Decine di cittadini si sono immediatamente rivolti alle Poste per chiedere informazioni e poi si sono recati all’ufficio consumatori a denunciare l’imbroglio. Il citato bollettino pur contraffatto ad arte, dove compare chiaramente il marchio Rai, riporta il conto corrente postale errato (quello indicato è il 9100 al posto del 3103). Ora sul fatto sono in corso le indagini dei carabinieri.

Uno vero e proprio specchio per le allodole soprattutto per gli anziani più esposti al rischio truffe. Le telefonate che sono giunte all’agenzia delle entrate hanno confermato poi i sospetti delle vittime. Anche se nell’intestazione del prestampato è citata la scritta «Ag. Entrate ufficio T01 – Sat – sportello abbonamenti tv», la dicitura non era per nulla veritiera. Una truffa studiata molto bene. E che forse è riuscita ad ingannare qualcuno. Ma non è per nulla chiaro se nei giorni scorsi qualcuno abbia già fatto dei versamenti sul conto corrente fasullo, come non è per niente chiaro dove andassero a finire questi soldi e a favori di chi.

La scoperta del raggiro del canone ha messo in allarme l’intera città. Occhi puntati sulla cassetta delle poste per cercare di notare qualche postino clandestino o qualche inizio in più sulla vicenda. Intanto le raccomandazioni delle forze dell’ordine sono quelle di dare maggior attenzione a qualsiasi richiesta di pagamento. Nel dubbio è sempre meglio fare una verifica prima di pagare qualsiasi importo anche se si tratta di bollettini con diciture e marchi chesembrano in regola. All’indomani delle feroci polemiche sul digitale terrestre che continua a non vedersi, e con la Rai che minaccia le cartelle esattoriali per chi si rifiuta di pagare il canone, l’arrivo dei bollettini truffa ha il sapore amaro della beffa.

Fonte: La Nuova Venezia

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