Sky vince la guerra del telecomando, il Tar annulla la numerazione LCN del digitale terrestre (di nuovo)

Roma – Ci risiamo. Tornano i guai per la numerazione automatica del digitale terrestre. Dopo il tentativo di annullamento (della delibera Agcom 366/10/Cons) portato avanti dalle tv locali il 29 luglio scorso, poi bloccato prontamente dal Consiglio di Stato, ora ci riprova con successo Sky. Il Tar del Lazio ha infatti annullato il Piano di numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre in chiaro e a pagamento, la cosiddetta LCN (Logical Channel Number), contenuto nella delibera dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni dell’agosto 2010.

Lo ha deciso con sentenza, la Terza sezione ter del Tribunale amministrativo, presieduta da Giuseppe Daniele, accogliendo un ricorso proposto da Sky Italia, assistita dall’avvocato Ottavio Grandinetti. Come detto, il Tar del Lazio, su richiesta delle emittenti Canale 34 e Più Blu Lombardia, si era già pronunciato sulla delibera in questione, annullando, lo scorso 29 luglio, la parte del provvedimento che assegnava i numeri dal 9 al 19 alle emittenti locali. La sentenza del Tar era stata poi sospesa, lo scorso 30 agosto, dal Consiglio di Stato. La nuova sentenza del Tar del Lazio, a differenza della precedente, annulla l’intero provvedimento dell’Agcom , che adesso dovrà emanare un nuovo regolamento sulla numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre in chiaro e a pagamento, seguendo le indicazioni fornite dal Tribunale amministrativo.

Con tutta probabilità l’Agcom impugnerà nuovamente la sentenza dei giudici presso il Consiglio di Stato, con Rai e Telecom Italia Media, i gruppi che due anni fa si erano costituiti contro il ricorso dell’emittente di Murdoch. Mediaset, invece, non aveva preso posizione sull’argomento. Si prospetta ora l’avvento di un nuovo caos dei canali digitali, con le solite sovrapposizioni tra i numeri delle emittenti e i fastidiosi conflitti che faranno sparire le stazioni dai decoder e dai tv dei telespettatori. Le preoccupazioni del colosso tv del satellite di Murdoch sono tutte per il canale Cielo, che potrebbe aggiudicarsi il numero 10 sul telecomando di casa, ora invece occupato dalle televisioni locali.

L’avvocato Ernesto Apa, esperto di media e partner dello studio Portolano Colella Cavallo, spiega su Il Sole 24 Ore: «In primo luogo il Tar ritiene che l’Agcom abbia concesso un termine troppo breve per partecipare alla consultazione pubblica, 15 giorni anziché i 30 giorni richiesti dalla legge. Inoltre sostiene che la consultazione fosse illegittima perché i soggetti interessati hanno potuto esprimere le loro osservazioni solo sullo schema di regolamento e non anche sul piano di numerazione. Il Tar, poi, entra nel merito delle singole disposizioni del regolamento LCN, per indicare all’Agcom quali modifiche dovranno essere apportate in sede di approvazione del nuovo regolamento. In particolare il Tribunale regionale ritiene che non sia discriminatorio attribuire i canali dall’1 al 9 ai generalisti ex analogici (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La7, Mtv e Dj Television). Canali che avevano tradizionalmente occupato quei numeri sul telecomando. Le posizioni successive, dal 10 in poi, oggi attribuite alle televisioni locali, dovrebbero sempre secondo il Tar essere assegnate agli altri canali generalisti, senza distinguere tra ex analogici, come per esempio Rete Capri, e i nuovi generalisti nati in digitale, come per esempio Cielo (Sky)».

Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor

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