Rai: Paglia in nomination tra i berlusconiani per la nuova governance

Riformare la Rai sarà per Mario Monti un’impresa impegnativa come le fatiche di Ercole. Il premier dovrà affrontare le belve feroci del parlamento che difenderanno a morsi la legge Gasparri. Tuttavia la ventilata ipotesi che possa esserci un futuro assetto della governance, con alla guida un amministratore unico con pieni poteri e un comitato di garanti formato da 4 o 5 consiglieri (compreso il presidente), ha smosso le acque al punto da creare un intasamento sulla via che conduce all’attracco in porto.

Giulio Anselmi e Paolo Mieli restano i papabili più accreditati, per la loro sobrietà che piace tanto a Monti e alla sua squadra di governo. Sono in molti già pronti a scommettere sull’esito di un derby che li vedrà l’un contro l’altro armato. Dei due contendenti tutto si può dire meno che si amino alla follia. E ad amarli non sono neanche i berluscones che già hanno architettato un piano per lo sbarramento. Tra costoro si sta agitando molto Guido Paglia che spera di beffare Clemente Mimun e di strappare l’investitura in ambito Pdl, o quantomeno un posto tra i 4 o 5 membri del comitato dei garanti. Di sicuro questa atmosfera da notte dei lunghi coltelli non facilita l’operato di Lorenza Lei e della sua squadra, sotto assedio a causa di attacchi mirati che cercano di destabilizzare il mandato dell’attuale direttore generale. (Marco Castoro – ItaliaOggi)

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