Internet: da domani inizia la nuova era dei domini liberalizzati

Inizia domani la nuova era dei domini internet, che accanto a quelli tradizionali come .com, .net o il neonato.xxx vedrà un fiorire di nuove estensioni limitate solo dalla fantasia dei richiedenti. L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’organismo internazionale responsabile dell’organizzazione della Rete, dopo anni di gestazione, inizierà infatti dal 12 gennaio (fino al 12 aprile) a raccogliere le richieste per i domini di primo livello (TDL) di istituzioni, aziende e singoli utenti disposti a sborsare i 185 mila dollari necessari.

Le restrizioni per i nuovi domini Top-level domain sono minime, e riguardano soprattutto questioni tecniche come la presenza di numeri. Hanno già manifestato il loro interesse per l’adozione di un’estensione particolare diverse aziende ma anche alcune grandi città come Londra, che potrebbe registrare il dominio .london per siti legati al turismo. La decisione di espandere il numero dei domini autorizzati, che ora sono 22 oltre a quelli legati ai singoli stati come .it o .fr, è stata presa secondo una nota dell’ICANN «per promuovere l’innovazione negli indirizzi dei siti web e per aprire i domini anche a caratteri di alfabeti diversi da quello latino».

Il progetto ha destato molte polemiche, soprattutto da parte di aziende e istituzioni (come il Congresso USA, ma anche l’ONU e il FMI) preoccupate per la possibilità che qualcuno registri e utilizzi in maniera impropria i domini, o che ne faccia incetta per poi rivenderli, una pratica molto diffusa per i nomi dei siti: «Sono commenti che apprezziamo – ha ribattuto Steve Crocker, capo del board dell’ICANN -, procederemo con molta lentezza e attenzione nel valutare le domande per essere sicuri che non ci siano comportamenti scorretti». La stessa ICANN, in collaborazione con l’Interpol, verificherà l’attendibilità dei singoli applicanti per scovare eventuali richieste indebite.

Fonti: Ansa | repubblica.it

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