Digitale terrestre Liguria: niente Rai in provincia di La Spezia “Sciopero del canone”

La Spezia – Continuano i problemi della copertura della tv digitale terrestre in Liguria in seguito allo Switch-off di questo autunno. E si alzano di conseguenza a gran voce le proteste dei cittadini, privati dei canali della tv pubblica, e di quelli commerciali. I telespettatori liguri infuriati sono a centinaia e hanno le idee chiare: o «Mamma Rai» si attrezza per garantire una copertura totale del segnale legato al digitale terrestre, o per quest’anno può anche scordarsi i soldi dell’abbonamento.

Sarà anche brutale, ma almeno, posto in questi termini, il messaggio non manca di efficacia. Già, perché dal giorno dello Switch-off, ossia da quando la tv analogica ha smesso di funzionare, il nuovo sistema di diffusione e ricezione delle frequenze non è ancora andato a regime. E sono molte nella provincia spezzina le cosiddette ‘zone buie’, aree non coperte dal segnale o dove il segnale è troppo debole per garantire una fruzione costante delle trasmissioni televisive, comprese quelle proposte dal servizio pubblico. Le segnalazioni non si contano e la rabbia dei telespettatori nelle scorse settimane è approdata sui tavoli dell’Adoc, l’associazione di via Persio che tutela i consumatori. Stando all’osservatorio dell’Adoc il segnale del digitale terrestre funzionebbe a corrente alternata alla Chiappa, in alcune zone di Fossitermi e Rebocco, a San Terenzo, a Lerici, Arcola e a Pian di Valeriano. Gli oscuramenti sono rilevati anche nell’alta Val di Vara, a Riccò del Golfo, a Varese Ligure e a Carrodano.

«I problemi sono diversi — spiega il presidente provinciale Adoc Elisabetta Sommovigo —. Ci sono zone della prima periferia cittadina in cui i telespettatori non riescono a captare le frequenze de La7. Man mano che ci si avvicina alla provincia di Massa Carrara, e soprattutto nella bassa Val di Magra, il segnale dei nostri ‘vicini di casa’ diventa prevalente e molti spezzini su Rai 3 riescono a vedere soltanto il Tg Regionale della Toscana e non quello della Liguria».

Fonte : La Nazione (La Spezia)

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