San Marino Tv: in vendita una frequenza se l’Italia non paga

La manovra economica del governo, come quelle inconcludenti del vecchio esecutivo Berlusconi, hanno progressivamente ridotto in questi mesi i contributi pubblici per il settore dell’editoria. Una successione di tagli, che a detta di Mario Monti saranno selezionati solo per i meno meritevoli, che potrebbe mettere in crisi tante aziende, soprattutto quelle più piccole, come le emittenti televisive locali.

I tagli del governo colpiranno però curiosamente anche soggetti del mondo editoriale al di fuori dei confini italiani. Se le Camere dello Stato sceglieranno infatti di non confermare gli annuali accordi tra Rai e la tv della Repubblica di San Marino (che esistono dal 1993), che garantiscono finanziamenti all’Eras (Ente per la radiodiffusione sanmarinese) per ben 3,6 milioni di euro, San Marino Tv (on air sul digitale terrestre locale, su Tivù Sat e su Sky) potrebbe decidere di cambiare il piano di sviluppo e di mettere in vendita almeno una delle due frequenze tv che ha in concessione proprio dallo Stato italiano.

L’azienda televisiva sanmarinese guidata dal dg Carmen LaSorella potrà comunque contare sui finanziamenti della piccola Repubblica, per potenziare la testata giornalistica dell’emittente (già in evoluzione da qualche mese con una nuova grafica e un nuovo logo) sugli approfondimenti, sugli esteri e sull’economia. E’ in programma anche l’apertura di una sede romana della tv. L’obiettivo è quello di portare SMTv ad un livello più internazionale. Una strada già intrapresa con l’intervista in esclusiva al premio Nobel per la pace e presidente della Liberia Ellen Johnson-Sirleaf, e l’approfondimento sulla vista del Papa a San Marino. SMTv, in attesa delle prime rilevazioni d’ascolto Auditel, è sempre alla ricerca di una nuova concessionaria per la pubblicità. E si fanno i nomi di PRS e Publikompass.

Fonte : Italia Oggi

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