La Banda Larga in Toscana come “strumento” del futuro

Sull’innovazione e lo sviluppo delle infrastrutture immateriali, come la banda larga, la Toscana e il suo manifatturiero giocano una sfida fondamentale per il loro futuro. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è intervienuto sulle pagine di Repubblica Firenze confermando la centralità del tema nell’agenda politica del governo regionale.

Apprezzamenti sono giunti dal Coordinatore di RTRT, la Rete Telematica Regionale Toscana, e Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani, che ha sottolineato quanto l’impegno nel settore innovazione, rivolto all’incremento delle moderne tecnologie, con erogazione di nuovi servizi e di progetti di sviluppo per enti ed aziende, sia un tassello fondamentale per lo sviluppo socio economico dei territori, soprattutto quelli montani e rurali.

«La mission che ormai da anni abbiamo bene in mente attraverso il miglioramento e la copertura totale della banda larga, è chiara – ha aggiunto Giurlani – e cioè quella di attivare soluzioni innovative per mantenere le comunità, le famiglie, i presidi che erogano i servizi fondamentali alla persona in territori che sono un vero patrimonio del Paese. Si tratta di inseguire le continue sfide che la Toscana deve affrontare per favorire lo sviluppo e la crescita economica dei territori rurali e montani in questa che si caratterizza sempre di più come l’epoca dell’innovazione e della multimedialità».

«Già oggi non vi è più molta difficoltà nel “fare rete“, poiché grazie al sistema di multivideoconferenza, implementato insieme a Regione Toscana, è possibile per gli amministratori locali della montagna dialogare in modo veloce ed economico in videoconferenza, in modo tale da affrontare gli interventi e le problematiche presenti sui territori in tempi molto brevi ed economici. Ma la banda larga è una risorsa per le imprese locali, oltre che per le istituzioni. Da ciò la necessità di attivare dei percorsi di animazione territoriali da parte della Regione per “introdurre” il mondo dell’innovazione anche a quelle realtà che ancora oggi sono scoperte». (Agipress)

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