Frequenze Tv, Vita (Pd) e Giulietti (Articolo 21): “Anno nuovo, asta nuova”

«Se, come riportato dagli organi di stampa (che in verità riferiscono versioni contrastanti), il ministro Passera è in procinto di cambiare pagina sulla vicenda delle frequenze digitali siamo di fronte ad una svolta positiva». Lo affermano, in una dichiarazione comune, Vincenzo Vita, senatore Pd, e Giuseppe Giulietti portavoce Articolo 21.

«In verità, ci auguriamo -aggiungono- che più che di sospensione si parli di annullamento del cosiddetto beauty contest (la gara non competitiva che dovrebbe assegnare gratuitamente 6 frequenze tv agli operatori nazionali come Rai e Mediaset – ndr). Ed è fondamentale programmare a breve una vera e propria asta competitiva, dedicando i proventi alle situazioni più drammatiche della crisi. Ivi compreso il fondo dell’editoria». «Non è ovviamente scritto in nessun 2comandamento divino -affermano ancora Vita e Giulietti- che possano e debbano partecipare all’asta solo i broadcaster televisivi. Anzi. Nell’epoca della rete e della televisione ibrida sicuramente esistono protagonisti potenziali che proprio il predominio della vecchia tv generalista ha bloccato. Ci aspettiamo ora che il governo chiarisca più precisamente tempi e modi della nuova procedura».

Dal Ministero dello sviluppo, secondo il quotidiano l’Unità, frenano sulle possibili destinazioni dei proventi dell’ipotetica asta: «Non è pensabile che introiti futuri possano bilanciare altre voci immediatamente». Michele Meta (Pd) apprezza l’apertura alla nuova gara di Passera, e si augura che «si vada in questa direzione anche per immettere risorse economiche nelle casse della Stato al fine di riequilibrare alcune scelte fatte con la manovra economica».

Fonti: ASCA | L’Unità

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