Switch-off Toscana: il pasticcio delle graduatorie delle frequenze (alla terza versione)

Lo Switch-off del digitale terrestre per la Toscana è partito (qui il Calendario completo di tutto il passaggio), ma paradossalmente le tv locali della regione non sanno ancora dove accamparsi e se manteranno le frequenze tv.

In seguito alla razionalizzazione dello spettro elettromagnetico, disposto dall’UE, che dovrebbe liberare 9 canali tv in favore delle nuove tecnologie del 4G per la banda larga mobile (già vedute dallo Stato), l’Agcom e il Ministero dello sviluppo hanno imposto l’esproprio dei canali 61-69 UHF alle sole emittenti regionali, alcune delle quali dovranno necessariamente traslocare su altre frequenze. Il dicastero e il Corecom per la Toscana hanno stilato le graduatorie per l’assegnazione delle frequenze rimanenti, ma per ben tre volte il Ministero dello sviluppo, pressato dalle minacce di ricorsi e dalle vibranti proteste, ha rimescolato le carte, proponendo e correggendo in successione tre classifiche, e generando un pasticcio senza precedenti.

L’ultima graduatoria pubblicata proprio ieri, in abissale ritardo, che va ad assegnare (di nuovo) solo 18 frequenze per ben 56 emittenti che hanno fatto domanda, ha accontentato alcuni e ha lasciato con un cerino in mano una ventina di tv. Rimangono ancora fuori dalle assegnazioni infatti televisioni di importante rilevanza per il territorio toscano come NoiTv, Antenna 5, Valdarno Channel, TV1, che hanno presentato invano ricorsi e istanze di riammissione al Ministero. L’Assostampa Toscana ha denunciato nei giorni scorsi la gravità della situazione che rischia di far chiudere molte emittenti «visto che la graduatoria non premia lavoro, professionalità e il legame con il territorio delle emittenti. Erano sbagliati i parametri fin dall’inizio, – ha affermato Assostampa – se consideriamo organici, professionalità e servizi garantiti da emittenti come Noi Tv».

Ma la vicenda delle emittenti escluse dalle frequenze del digitale terrestre ha provocato una reazione nel Consiglio provinciale di Firenze che ha emesso delle disposizioni per trovare una via d’uscita , in particolare per la tv Antenna 5 e Valdarno Channel che trasmettono nella provincia. Per garantire il pluralismo dell’informazione e il lavoro e la professionalità di tecnici e dei giornalisti delle emittenti locali, soprattutto per quelle tagliate fuori dalle graduatorie Corecom, la Provincia di Firenze accoglie l’appello dell’Assostampa Toscana e richiede al Governo e al Ministero dello Sviluppo Economico la proroga del passaggio al digitale terrestre per l’emittenza televisiva locale per molteplici e condivisibili ragioni, tra le quali, l’impossibilità da parte delle emittenti escluse di poter essere operative nei tempi stabiliti per tale passaggio in quanto devono seguire tutte le procedure di legge per poter affittare frequenze presso gli operatori che sono risultati assegnatari.

Un eventuale slittamento dello Switch-off delle sole tv locali (cioè il rinvio dello spegnimento di segnali analogici) provocherebbe però un caos di inteferenze tra le frequenze analogiche locali e quelli digitali nazionali, che nella maggior parte dei casi potrebbe creare insormontabili problemi di ricezione per l’utenza di molti canali televisivi. Un vero pasticcio digitale.

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