Guerra Tv locali. Aeranti-Corallo: “Indennizzi inaccettabili, vogliamo 400 mln previsti dalla legge”

Dalla Newsletter Teleradiofax di Aeranti-Corallo del 22/10/2011:

Dopo l’approvazione avvenuta nell’ultimo Consiglio dei Ministri, il c.d. “DDL Stabilità 2012” (cioè la legge finanziaria per il prossimo anno) ha iniziato il proprio iter parlamentare al Senato, dove verrà prima esaminato dalla Commissione Bilancio e, successivamente, dall’Assemblea. Tale disegno di legge (rubricato come AS 2968) contiene una norma assolutamente inaccettabile per l’emittenza televisiva locale, in quanto limita nuovamente a 240 milioni di euro l’importo degli indennizzi previsti per coloro che intendano dismettere l’attività di operatore di rete per la tv digitale terrestre. Come si ricorderà, la legge n. 220/10 ha introdotto tali indennizzi prevedendo, al riguardo, una somma pari al 10% e comunque non superiore a 240 milioni di euro, degli introiti della asta per la vendita delle frequenze agli operatori telefonici per i servizi di comunicazione mobile di larga banda.

Successivamente, la legge n. 111/11 ha previsto che anche una quota del 10% sulle eventuali maggiori entrate rispetto all’importo di euro 2,4 miliardi sarebbe stata destinata ai suddetti indennizzi. In considerazione che l’asta ha comportato ricavi per circa 4 miliardi, gli indennizzi per le tv locali (da corrispondere sulla base di un emanando regolamento) avrebbero dovuto ammontare a circa 400 milioni di euro. Il disegno di legge riduce invece lo stanziamento per gli indennizzi all’importo originario di 240 milioni di euro. L’impegno di Aeranti-Corallo sarà massimo per ripristinare il quadro normativo preesistente. Al riguardo, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ha evidenziato che è inaccettabile che a fronte della sottrazione di nove canali (61-69 UHF) per la radiodiffusione televisiva locale, vengano previsti indennizzi di importo, in molti casi, non sufficiente a risarcire nemmeno gli investimenti effettuati, da ultimo, nelle aree già digitalizzate, per realizzare la transizione al digitale.

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