Switch-off Toscana: anche Telemondo in gravi difficoltà sul digitale terrestre

L’avvento del digitale terrestre in Toscana sta continuando a mietere vittime nel comparto delle emittenti regionali. Dopo la chiusura e il licenziamento dei dipendenti di Teletirreno, emittente facente capo al gruppo di Piero Barbagli boss dell’etere e proprietario di una trentina di reti, ora è il turno di Telemondo, che soffre una crisi forse irreparabile.

L’emittente per far fronte ai problemi finanziari ha già venduto la sede di Bientina (Pisa) e si è trasferita a Lucca. Dall’ottobre 2009 sta trasmettendo unitamente al marchio TVS Lucca la programmazione di Fare TV, senza autoproduzione. In pratica, la tv è stata smantellata e funziona da relay su ristrette provincie della Toscana (Lucca 40 UHF, Livorno e Pisa 31 UHF, Siena 06 VHF). Molti dei 44 canali di trasmissione che illuminavano il proprio bacino di utenza a tutta la Toscana, alla Liguria, a parte della Lombardia, Lazio, Umbria, Marche e Sardegna, sono già stati ceduti a Mediaset e a La7.

Uno dei soci, Roberto Artigiani, celeberrimo pioniere della tv locale, ha fondato nella primavera 2011 una nuova emittente: la MC Television, che ha la sede proprio nei vecchi studi di Telemondo. La sua nuova creatura tutta in digitale viene trasmessa sul canale 941 di Sky. Lo stesso Artigiani ha illustrato l’iniziativa al quotidiano La Nazione: «Ho affittato un canale Sky e da qui trasmetto programmi nazionali con la Mc Television, la mia nuova emittente. Ho deciso di non farmi stritolare dal digitale terrestre che segnerà la fine di centinaia di emittenti. E’ chiaro il perché: trasmettere sul digitale terrestre richiede investimenti di milioni. Faccio un esempio: con Telemondo avevamo 44 canali e per andare sul digitale sarebbe stato necessario cambiare tutti i ponti di trasmissione e sostenere un costo da 50 mila a 150 mila per ciascun canale. Poi sarebbe stato necessario cambiare tutte le telecamere e tutta la strumentazione per andare in digitale. Se fossimo rimasti, in piedi la fine era il fallimento. Io non c’entro più nulla con la società. Comunque gran parte dei canali li ha presi Mediaset, alcuni La7 e qualcosa è rimasto in mano al socio che rilevò tutto e che si dice farà qualcosa con Telemondo dal senese».

«La sede ho deciso di rilevarla, facendo un mutuo che mi costa sacrifici. Un pò perchè è davanti ad un’altra mia proprietà. Poi avevo voglia di fare qualcosa, di ripartire. E riparto da Sky che è il futuro. Ho affittato il canale 941 e da qualche mese abbiamo iniziato a trasmettere ovviamente programmi nazionali perché il pubblico non è più quello della Valdera ma il mondo intero. Su questo canale trattiamo di nautica, turismo, hobbystica, collezionismo, auto e moto d’epoca. La nostra forza è quella di essere in chiaro e di catturare un buon interesse degli sponsor. L’obiettivo è comprare il canale. Poi si vedrà. Della scelta sono sicurissimo. Il digitale terrestre divorerà gran parte delle emittenti locali, quelle che resteranno si indebiteranno. Telemondo la porto nel cuore, con le sue inziative, gli spettacoli qui in studio, i personaggi le cui foto sono ancora appese nei nostri uffici. Ma il futuro è un altro». (newslinet.it)

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