Switch-off Marche: si prepara il Codice Etico per gli installatori del digitale terrestre

Ancona, 30 set – Il 5 dicembre inizia lo Switch-off per l’arrivo del digitale terrestre nella Regione Marche. Passaggio che si concluderà il 21 dicembre. Su impulso dell’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini, gli uffici regionali hanno avviato un confronto con le associazioni imprenditoriali per la definizione di un codice etico che potrà essere sottoscritto dai soggetti in possesso dei requisiti per l’adeguamento degli impianti di ricezione TV domestici.

«Ieri c’è stata la prima riunione tra i responsabili regionali di Industria e Artigianato e Sistemi informativi, con le associazioni di categoria di industria e artigianato, per definire un tariffario unificato e di servizi omogenei sul territorio. L’obiettivo è minimizzare costi e difficoltà dei cittadini nella transizione al digitale delle trasmissioni televisive. L’obiettivo è anche quello di arrivare ad un elenco di installatori certificati, per garantire la massima professionalità e affidabilità, in un servizio che riguarderà una vasta platea di destinatari».

Così Sara Giannini, commentando l’iniziativa che vede impegnati gli uffici regionali e le associazioni imprenditoriali, per affrontare al meglio le fasi del passaggio al digitale terrestre, che avverrà nelle Marche entro la fine di quest’anno (tra il 5 e il 20 dicembre). Iniziativa questa che si aggiunge al sostegno finanziario approvato a favore delle tv locali per la predisposizione delle soluzioni tecnologiche necessarie alla transizione e alle reiterate osservazioni formali avanzate dalla Regione al Ministero per lo Sviluppo Economico, inerenti le interferenze estere sulle frequenze assegnate alle Marche. L’assessore Giannini esprime preoccupazione su questo. Un aspetto che ha portato anche il presidente Spacca a scrivere direttamente al Ministro Romani, affinché le difficoltà tecniche evidenziate siano risolte. «Gran parte delle competenze e responsabilità inerenti il passaggio al digitale, compresa l’opera di informazione alla cittadinanza, sono in capo alle amministrazioni centrali dello Stato. Ma non sempre tali competenze vengono presidiate puntualmente. Da parte nostra cerchiamo di fare il possibile per agevolare un’evoluzione che presenta ancora diverse difficoltà», concluda la Giannini. (Agenparl)

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