Asta LTE, le telco verso la conclusione della gara. Rilanci solo sul blocco 2600 MHz

Rallentano ma non si fermano i rilanci tra le compagnie telefoniche nazionali nella più grande asta pubblica di frequenze (in palio ben 255 MHz di spettro elettromagnetico) mai realizzata nel nostro paese. La gara per il cosiddetto 4G della telefonia mobile si è conclusa ieri alle ore 17.50 nella ventesima giornata di asta per l’assegnazione delle frequenze per la banda larga mobile.

Nel corso di 39 diverse tornate, sono stati effettuati solo 12 rilanci per acquisire blocchi di frequenze in banda 2600 MHz, portando un incremento totale di 1.624.223.035 euro rispetto alle offerte iniziali, ovvero circa 7,2 milioni di euro in più rispetto a lunedì 26 settembre. L’importo totale di incasso sale sensibilmente a 3.927.330.200 euro.

Terminata la competizione sugli 800 MHz (con incassi record sino a 2,9 miliardi), in questa giornata sono arrivati dalle telco rilanci solamente per i blocchi 2600MHz. Per il blocco generico delle frequenze che erano del Ministero della Difiesa sono giunte al momento offerte per 385 milioni di euro e la graduatoria vede Telecom con 4 lotti, Vodafone e Wind con tre lotti, e H3G ancora battuta con uno solo. Rimane invece invariata la gara sui 1800 MHz con Telecom Italia, Vodafone e H3G che ottengono un lotto ciascuno (per un totale di 472 milioni di offerte). I blocchi 2600 MHz specifici rimangono in mano sempre a H3G. Rimane infine invariata l’offerta di Vodafone da 33 milioni per il blocco specifico FDD in banda 2600 MHz.

La gara riprenderà oggi, mercoledì 28 settembre, a partire dalle ore 10.00 presso gli uffici del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.

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