Asta LTE, rilanci per i 1800 MHz. L’incasso sale a 3,92 mld di euro

L’asta LTE tra le compagnie telefoniche, che mette in palio 255 MHz di frequenze per la banda larga mobile, fa registrare 3,92 miliardi di euro di incassi per lo Stato.

La diciannovesima giornata di gara si è conclusa alle ore 18.45 di lunedì. Nel corso di 24 diverse tornate, sono stati effettuati 17 rilanci per acquisire blocchi di frequenze in banda 1800 MHz e 2600 MHz, portando un incremento totale di 1.617.023.035 euro rispetto alle offerte iniziali, ovvero circa 12,5 milioni di euro in più rispetto a venerdì 23 settembre. L’importo totale di incasso sale, al momento, a 3.920.130.200 euro.

Dopo la conclusione della gara sulle ex-frequenze della tv (gli 800 MHz però ancora da liberare) che permetterà allo Stato di incassare ben 2,9 miliardi, i rilanci sono andati avanti sui blocchi 1800 MHz, che vedono Telecom Italia, Vodafone e H3G aggiudicarsi un lotto ciascuno (per un totale di 472 milioni di offerte). I blocchi 2600 MHz specifici rimangono in mano sempre a H3G. Per quanto riguarda il blocco dei 2600 MHz generici (le offerte raggiungono i 378 milioni di euro) la classifica cambia ancora con Telecom che ottiene 4 lotti, Vodafone e Wind ne ottengono tre lotti, e H3G uno solo. Rimane l’offerta di Vodafone da 33 milioni per il blocco specifico FDD in banda 2600 MHz.

La gara riprenderà oggi, martedì 27 settembre, a partire dalle ore 10.00 presso gli uffici del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.

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