Diritti Tv Calcio: va male la prima offerta per i campionati di Serie A 2012-2015

Si mette male per i club di Serie A. L’idea di Infront, la concessionaria che opera per la Lega A, di vendere in un’unica tornata alle tv i diritti televisivi di ben tre annate calcistiche 2012-2015 (ed incassare quasi 3 miliardi di euro) non ha trovato, almeno per ora, esiti positivi.

La Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica infatti che, in esito all’invito a presentare offerte pubblicato il 6 settembre 2011, al termine delle ore 12.00 di oggi sono pervenute due valide offerte presentate rispettivamente da Sky Italia quanto al pacchetto 1, cioè quello predisposto per la piattaforma tv satellitare per tutti i match dei campionati, e RTI Mediaset quanto al pacchetto 3, cioè quello per i diritti esclusivi pay per la piattaforma del digitale terrestre che include solamente 12 squadre di Serie A. Non sono pervenute offerte per i pacchetti 2, 4, 5, 6 e 7.

La Lega A perciò potrà ricavare per ora solo 2,4 miliardi per 3 anni dalle offerte dei soli due incumbent del mercato televisivo pay italiano. Non sono arrivate offerte per i diritti degli highlights, delle repliche, delle interviste, delle sintesi delle partite, contenuti nei pacchetti 2 e 5 preparati da Infront rispettivamente per il satellite e il digitale terrestre sempre a pagamento. Non è neppure arrivata l’offerta da parte della Rai, ma anche di Mediaset, per i diritti del pacchetto 6 che offrivano le licenze per la trasmissione in chiaro delle sintesi in differita, delle interviste e delle immagini correlate in diretta, che consentono la messa in onda dei più famosi programmi di approfondimento sul calcio (come La Domenica Sportiva, 90° minuto, ecc). E manca una proposta per il pacchetto 7 dei diritti radiofonici, dove sempre la Rai avrebbe tutto l’interesse ad acquistarlo.

Ma ciò che preoccuppa maggiormente, anche se c’era da aspettarselo, è l’assenza di una proposta di acquisto da parte di un terzo competitor sul digitale terrestre (manca logicamente Dahlia Tv) per i diritti audiovisivi pay delle 8 squadre di Serie A del pacchetto 4, che a questo punto saranno scartate e discriminate una volta ancora dalle decisioni di Mediaset. Non è esclusa però la soluzione di una trattativa privata tra la Lega e RTI per la compravendita del pacchetto.

La Lega ha di conseguenza avviato la procedura di assegnazione per i pacchetti 1 e 3, e di assunzione di ulteriori decisioni relativamente ai pacchetti per i quali non sono state presentate offerte. Si apriranno sicuramente le trattative private con le televisioni anche per gli altri pacchetti rimasti nella vetrina della Lega Calcio. E si fa sempre più strada l’idea del varo della televisione gestita dalla stessa Lega per la messa in onda (a pagamento) delle gare invendute. Le prossime mosse i presidenti di Serie A le decideranno in occasione dell’Assemblea già convocata per il prossimo 22 settembre 2011.

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