Asta LTE, sempre più accesa la gara tra le telco. 2,6 mld offerti per gli 800 MHz

L’asta LTE raggiunge 3,23 miliardi di incassi. La gara pubblica che assegnerà 255 MHz di spettro da dedicare alla banda larga mobile alle compagnie telefoniche, fa ancora registrare cifre record. Nell’undicesima giornata dell’asta, conclusasi lunedì 14 settembre alle ore 18,05, le telco hanno continuato a sfidarsi a colpi di decine di milioni per conquistare il blocco più prezioso e ambito degli 800 MHz e per le frequenze sui 2600 MHz.

Nel corso di 26 diverse tornate, sono stati effettuati 16 rilanci sia per acquisire blocchi di frequenze in banda 800 MHz sia in quella 2600 MHz, portando un incremento totale di 931.132.329 euro rispetto alle offerte iniziali, ovvero circa 20 milioni di euro in più rispetto alla giornata ieri. L’importo totale di incasso è salito a 3.234.239.494 di euro, una somma complessiva che ha superato nettamente le previsioni di ricavi del Ministero.

La competizione è sempre serrata quindi sul blocco degli 800 MHz generici (offerti fin’ora 2,235 miliardi) con Vodafone e Telecom Italia in testa che ottengono due lotti, mentre Wind conquista solo un lotto. H3G invece ottiene il blocco specifico sugli 800 MHz (con offerte fino a 411 milioni). Invariata la situazione sui blocchi 1800 MHz, con il dominio di Telecom Italia, e sui 2600 MHz specifici in mano a H3G. Per quanto riguarda il blocco dei 2600 MHz generici (le offerte raggiungono i 357 milioni di euro) la graduatoria cambia ancora: 4 lotti per Wind e Vodafone2 per H3G e uno solo per Telecom.

La gara riprenderà oggi, giovedì 15 settembre, a partire dalle ore 10.00 presso gli uffici del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.

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