Current Tv prepara (forse) il ritorno sul digitale terrestre

Le buone nuove per i fan di Current Tv, il canale d’informazione indipendente chiuso il 31 luglio scorso da Sky, arrivano direttamente dal suo direttore Tommaso Tessarolo che annuncia operazioni in corso per il ritorno dell’emittente fondata da Al Gore forse sul digitale terrestre già dal prossimo ottobre.

«Non abbiamo accordi in vista ma stiamo continuando a lavorare con fiducia da quest’estate per aprire il canale sul digitale terrestre. – afferma convinto Tessarolo – Nel frattempo il panorama dell’informazione ha acquisito un pò di protagonisti che usciti dal mainstream stanno operando in parallelo. Il Fatto Quotidiano, ad esempio, ha annunciato la propria partecipazione al progetto Santoro. Quindi lo scenario si è un pò complicato ma nel corso dei prossimi due mesi, entro ottobre, cercheremo di definire la questione».

Il mercato televisivo italiano, questo è certo, sta cambiando, soprattutto nel mondo dell’informazione indipendente. E’ il segno più forte delle trasformazioni lo sta dando il solito Michele Santoro, che, attraverso la sua produzione “Comizi d’Amore“, aprirà una nuova stagione della tv fuori dai circuiti tradizionali fino all’approdo sul Web. «Tutti i pezzi del puzzle, dal punto di vista tecnico, quindi sia la banda per distribuire il canale che la concessionaria pubblicitaria e tutte le tematiche di produzione sono già a posto. -continua Tesarolo – Quello che si deve trovare ancora è un socio di riferimento che porti la finanza necessaria per riavviare il progetto». Sembrerebbe al vaglio finale quindi l’accordo con una nuova concessionaria e con nuovi sponsor. Però «non si può sapere fin quando non si scioglieranno gli ultimi nodi, fin quando non capiremo se effettivamente potremo ricominciare a trasmettere o meno, perchè è ovvio che non è ancora assolutamente certo».

Tessarolo poi non si sbilancia sui nuovi contenuti del canale, anche se lascia la porta aperta ad alcuni cambiamenti: «La società attualmente è in liquidazione quindi le risorse interne sono state liquidate dall’attività aziendale. Quindi nel caso di ripartenza bisognerà riconsolidare l’organico – aggiunge sempre Tessarolo –  e il canale dovrebbe rimanere simile a quello che era su Sky, tenendo però in considerazione un pubblico più vasto ed una grafica differente. Per questo ci sarà un’accentuazione della parte di intrattenimento, sempre legata al tema dell’informazione: quindi film e serie tv ma sempre di genere social».

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