Diritti Tv Calcio: accordo sul prezzo minimo delle stagioni 2012-2015

L’assemblea della Lega Calcio di Serie A con 16 voti favorevoli, tre astenuti e 1 contrario ha votato ieri l’introito minimo che si aspetta di ricevere tramite la vendita dei diritti tv portata avanti dall’advisor Infront per il triennio 2012-2015. Lo ha detto Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio di Serie A, uscendo dalla sede di via Rosellini dove ieri l’assemblea ha discusso la questione legata ai diritti tv.

Attualmente l’introito derivante dalla vendita dei diritti tv in tutte le forme è di circa 1 mld euro a stagione. Secondo quanto ha riferito ieri mattina il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha accusato Infront di tenere bassi i prezzi per favorire Mediaset, l’introito per il triennio in questione dovrebbe essere di poco superiore a quello attuale (si parla di 100 milioni).

Ad oggi però rimangono scoperte sul digitale terrestre le 8 squadre (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Parma Lecce, Siena, Udinese e la neopromossa Siena) che facevano parte del pacchetto assegnato a Dahlia Tv, società pay-tv messa in liquidazione durante la scorsa stagione calcistica.

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