Santoro e la Televisione Senza Rete

Il prossimo 11 settembre, in occasione della festa del Fatto Quotidiano, Michele Santoro svelerà (forse) i piani per il suo futuro in televisione. Il titolo dell’intervento del popolare giornalista di Annozero e Samarcanda, all’interno della manifestazione del giornale di Antonio Padellaro, è abbastanza eloquente: Senza Rete.

Tramontata la collaborazione con La7, messe a tacere le voci sul possibile ingaggio da parte di Cielo e su un ritorno impossibile in Rai, secondo Italia Oggi, Santoro è pronto a produrre dei format tv per un tipo di televisione “liquido”, multipiattaforma e cross-mediale. Una tv innovativa nata e cresciuta direttamente dalle positive esperienze di Raiperunanotte e di Tutti in  Piedi!.

Di certo c’è che Il Fatto è intenzionato a realizzare un canale Web Tv diretto da Peter Gomez, già direttore della testata online del giornale, e si vocifera che Cinzia Monteverdi, azionista ed editore del Fatto, stia vagliando una serie di opzioni per entrare nel mercato tv, con una cordata di altri operatori come Mediapason di Sandro Parenzo e Current Tv di Al Gore. Un’operazione in grande stile quindi, che potrebbe coinvolgere grandi portali Web e numerose tv locali, e vedrebbe Santoro come produttore di contenuti giornalistici, ma che potrebbe far rinascere dalle sue ceneri anche l’informazione indipendente di Current, recentemente chiusa in Italia, con una scia infinita di polemiche, dal colosso satellitare di Sky.

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