In rosso i conti dell’impero dei media di Ben Ammar

Finiscono in rosso i conti dell’impero mediatico di Tarak Ben Ammar. I business (televisione, cinema e produzioni multimediali) concentrati nella capogruppo Holland Coordinator & Service Company Italy non rendono come nelle attese e, complice la svalutazione della partecipazione in Europa Tv (8 milioni), il 2010 si è chiuso con una perdita di 6 milioni di euro a fronte di profitti per quasi 14 milioni nel 2009.

L’imprenditore franco-tunisino che, come si legge in un articolo di MF, vanta ottimi rapporti sia con il premier Silvio Berlusconi, proprietario del principale operatore tv privato nazionale, Mediaset, sia con Rupert Murdoch, il tycoon di News Corp e Sky Italia, e che siede nel consiglio d’amministratore di Telecom Italia (proprietaria di TiMedia), come tutti gli altri operatori del settore ha dovuto affrontare un difficile 2010. Anno che come detto si è chiuso con un deficit di bilancio determinato in particolare da poste finanziarie.

Il giro d’affari consolidato della Holland Coordinator & Service Company è calato da 48,7 a 39,89 milioni, mentre il mol è sceso da 17,4 a 16,2 milioni (il margine ebitda comunque resta sempre importante, il 40,7%) e l’ultima riga di bilancio presenta un saldo negativo di 5,9 milioni quando l’anno precedente i conti producevano un utile ragguardevole.

Il principale asset della galassia è rappresentato dal multiplex digitale DFree di proprietà della controllata Prima Tv (utile 2010 di 7,4 milioni) sul quale vengono trasmessi i canali a pagamento Mediaset Premium (Emotion, Energy, Mya, Joi e Joi+1), di Nbc Universal (Studio Universal e Premium Steel) e The Walt Disney (Disney Channel), oltre al servizio Net Tv, l’offerta on demand della tv di Cologno Monzese.

Dal punto di vista patrimoniale la holding resta comunque solida: la posizione finanziaria netta è positiva per 53 mln a fronte di un debito bancario calato a 64 milioni. Per superare la crisi Ben Ammar ha deciso di rafforzare l’offerta televisiva nel campo dell’intrattenimento con un nuovo canale gratuito di cinema, prossimo al lancio sul digitale terrestre, con il brand Eagle Pictures, la casa di produzione cinematografica del gruppo.

In ogni caso  la holding dell’imprenditore franco-tunisino è intenzionata a sviluppare ancora più l’attività, dato che nell’autunno scorso la capogruppo industriale di Prima Tv ha partecipato alla ricapitalizzazione da 45 milioni della società francese Quinta Communications, storica società di produzione cinematografica di Ammar. E sono anche definiti i piani per lo sviluppo del canale di intrattenimento Nessma Tv per il mondo arabo del Mediterraneo.

Fonte : MF – Milano Finanza

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