Switch-off Toscana: le preoccupazioni della Provincia di Grosseto sul passaggio al digitale terrestre

Grosseto – Dal prossimo 22 novembre si prevede che le trasmissioni televisive saranno trasmesse in digitale terrestre anche nella provincia di Grosseto. Lo Switch-off per la Toscana, inizialmente pianificato per secondo semestre del 2012, è stato anticipato dal Ministero dello Sviluppo economico a date variabili a seconda delle zone: progressivamente, a partire dai primi di novembre 2011 il segnale da analogico sarà trasformato in digitale.

«Il primo problema che preoccupa è la difficoltà di ricezione del segnale per molte zone del nostro territorio, ad esempio quelle montane – spiega Marco Sabatini, assessore provinciale all’Informatizzazione -. Ad esserne colpite maggiormente saranno le fasce deboli della popolazione che usano la televisione generalista come mezzo esclusivo di accesso alle informazioni. Abbandonare in maniera così brusca il sistema analogico vuol dire, molto spesso, acuire maggiormente il divario digitale che già scontiamo in maniera pesante».

La Regione Toscana, con una mozione approvata lo scorso luglio, ha chiesto al governo nazionale il rinvio del passaggio al digitale, auspicando, inoltre, l’adozione di una serie di azioni che tutelino il patrimonio dell’emittenza locale e sostengano il processo di ammodernamento tecnologico.

«Già da più parti sono state sollevate forti preoccupazioni – continua Sabatini -. Come dimostrano i dati raccolti nelle regioni che sono passate al digitale negli anni scorsi, esiste un serio pericolo di ridimensionamento, negli ascolti e nella programmazione, dell’emittenza locale, penalizzata anche da difficoltà di adeguamento tecnologico e dall’abitudine al numero già assegnato sul telecomando».

La Regione Toscana ha, inoltre siglato un protocollo d’intesa con Uncem e Anci che prevede iniziative di supporto per il superamento delle difficoltà tecniche del passaggio al digitale e l’adozione di un “codice etico” per gli antennisti, coinvolgendo i sindacati d’impresa e le associazioni dei consumatori. Previste poi iniziative nelle scuole per formare i ragazzi nel ruolo di facilitatori verso quei genitori e nonni che dovessero trovarsi in difficoltà con gli adempimenti necessari a sintonizzarsi sui programmi dopo il passaggio al digitale.

«La Provincia di Grosseto non è certo contraria all’introduzione delle nuove tecnologie – conclude Sabatini -. Siamo, tuttavia, allarmati dal fatto che anticipare lo Switch-off da un lato colpisca una grande parte della popolazione che non è ancora preparata e, dall’altro, metta in serio pericolo la stessa esistenza delle tv locali, da sempre una grande ricchezza per tutto il nostro territorio, che dovranno sostenere grandi sforzi economici e tecnologici per convertirsi al digitale». (maremmanews.tv)

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