Consumi: l’italiano in vacanza non rinuncia alla radio, poi Tv e Internet

In vacanza la tv è il mezzo preferito da oltre un italiano su tre, (35,9%, due su cinque a Napoli), in crescita l’uso di Internet (18,8%, nel 2010 era 18,2%) e dei telefonini (8,1% nel 2011 contro il 2,1% dell’anno precedente). E solo un italiano su sette (14,5%) riserva meno di sessanta minuti ai programmi della televisione. Sono alcuni dei dati che emergono da un sondaggio realizzato dalla Camera di commercio di Milano attraverso Digicamere con metodo C.a.t.i. effettuato in tre città italiane (Milano, Roma, Napoli) su un campione di 600 persone e da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2011.

Rispetto al 2010 spunta anche l’iPad o il tablet pc utilizzato da una persona su 100. Per quanto riguarda l’uso della radio, tra chi la sceglie, per due su cinque l’ascolto quotidiano dura almeno da una a tre ore (40,4%) mentre per uno su sette (14,7%) la radio è addirittura il mezzo preferito d’informazione e intrattenimento. Sono soprattutto romani e napoletani (uno su quattro l’ascolta per più di tre ore) a usarla: 16,1% e 14,9% contro il 13,3% dei meneghini, che a loro volta sono decisamente più affezionati al telefonino (11,3% rispetto a una media nazionale dell’8,1%).

In Italia sono quasi 2.200 le imprese attive nel comparto radiotelevisivo: Lazio (310 attività, 14,1% del totale nazionale), Lombardia (273, 12,4%) e Sicilia (261, 11,9% del totale) le regioni a più alta concentrazione di emittenti radio e tv. Tra le province, Roma precede Milano e Napoli per numero di attività del comparto: 250 le imprese della capitale (l’11,4% del totale italiano), 144 quelle del capoluogo lombardo (6,6%) e 106 le partenopee (4,8%). (Adnkronos)

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