Asta LTE, frequenze tv a rischio black out causa interferenze

Nuovo allarme per il futuro della tv digitale terrestre italiana che rischia il black out in alcune zone d’Italia con l’accensione delle frequenze della banda larga mobile. A lanciare il nuovo avvertimento è sempre MF – Milano Finanza che in un suo articolo di ieri venerdì 5 agosto segnala nuovi possibili rischi di oscuramento dei canali televisivi, estratti direttamente da un documento riservato del Ministero dello sviluppo economico.

Pochi giorni fa il quotidiano di Class Editori ha denunciato il primo disguido digitale: con l’avvento dei segnali dati a banda larga della telefonia (che viaggeranno sulle frequenze da assegnare nella famosa asta LTE) potrebbe verificarsi un black out dei canali digitali a causa dell’effetto accecamento derivante dalla sovrapposizione delle frequenze tv limitrofe a quelle telefoniche.

Ora il nuovo problema segnalato da MF concerne la futura convivenza delle due tipologie di frequenze, che potrebbe causare delle interferenze tra i canali adiacenti a causa dei differenti filtri tra le stazioni trasmittenti della telefonia LTE e quelli presenti negli apparecchi sintonizzatori tv. Se decoder o tv dovessero trovarsi infatti vicini ai ripetitori della telefonia, gli apparecchi potrebbero subire delle interferenze sufficienti ad oscurare il segnale televisivo o a disturbare pesentemente le immagini trasmesse.

Le frequenze che potenzialmente potrebbero essere oscurate o disturbate sono quelle vicine al primo dei sei blocchi del primo lotto (791-796 MHz) prossimo alla vendita nell’asta da 2,4 miliardi di euro delle telco, cioè i canali 59 UHF e 60 UHF, con l’ultimo di questi più a rischio sulle frequenze 786 MHz occupato dai mux nazionali di TI Media. Per evitare il pasticcio delle frequenze si dovrebbero installare dei filtri appositi sugli impianti di diffusione dei segnali LTE e su quelli per la tv digitale terrestre. Ma  i costi dell’operazione potrebbero lievitare e dovranno essere quantificati con un’intervento delle autorità. Un problema più lieve affliggerebbe anche i canali 55 UHF e 58 UHF, le due frequenze del lotto B in palio nel concorso di bellezza gratuito riservate (è praticamente una certezza) ai vecchi operatori Rai e Mediaset, ma in questo caso le interferenze potrebbero essere eliminate tramite l’applicazione di un filtro non eccessivamente sofisticato. I problemi comunque sono noti e sono già stati affrontati in Gran Bretagna.

Scritto da