Switch-off 2011: parte la campagna informativa del digitale terrestre

Il Ministero dello Sviluppo economico ha dato inizio in questi giorni alle procedure per l’avvio della campagna di comunicazione e di informazione sul passaggio alla tv digitale terrestre che coinvolgerà dal 10 ottobre al 21 dicembre la Liguria, la Toscana, l’Umbria, le Marche e la provincia di Viterbo.

Il Ministero ha stanziato ben 12 milioni di euro (3 in più rispetto allo scorso anno) che verrano gestiti dalla Fondazione Ugo Bordoni per un piano di comunicazione che prevede passaggi radiofonici, sulla stampa, affissioni di manifesti, una campagna itinerante tra le città interessate con tanto di camper e tecnici esperti, e la gestione del solito Call Center (800.022.000) storicamente mal gestito dalle Poste Italiane.

I proventi ministeriali andranno ripartiti anche alle tv locali delle regioni coinvolte per la messa in onda di una serie di spot informativi sulla transizione digitale. I criteri con cui verranno suddivisi gli importi destinati alle tv locali di ciascuna regione (e della provincia di Viterbo) sono gli stessi utilizzati per le precedenti campagne di comunicazione, cioè il 50% delle risorse verrà attribuito su base proporzionale al punteggio conseguito da ciascuna emittente nell’ultima graduatoria del Corecom, mentre l’altro 50% verrà attribuito in base al tipo di copertura. Il piano di ripartizione regionale dei 12 milioni di euro è il seguente: Toscana € 2,935 mln, Sicilia € 2,558 mln, Puglia 1,683 mln, Abruzzo 1,072 mln, Calabria 1,032 mln, Marche € 911 mila, Umbria € 760 mila, Basilicata € 393 mila, Molise € 393 mila e provincia di Viterbo € 263 mila.

Alla Fondazione Ugo Bordoni è affidata anche la realizzazione dell’atteso Masterplan delle attività giornaliere di passaggio al dtt dettagliate per comune e per impianti interessati; un programma che ha creato più di un problema nei passati Switch-off perchè redatto spesso con estrema lentezza. Il Ministero infine metterà a disposizione i soliti contributi statali per le fasce più deboli della popolazione: 50 euro per l’acquisto di decoder interattivi (cioè apparecchi da 70-90 euro adatti alle offerte delle pay-tv) per gli abbonati Rai over 65 con reddito inferiore a 10mila euro l’anno.

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