Digitale terrestre Friuli: 100 euro di contributi per l’acquisto di Tivù Sat nei comuni montani

parabola comuni montani friuli tivù satDallo Switch-off del digitale terrestre del dicembre scorso tantissimi comuni montani e alpini del Friuli sono rimasti privi dei segnali televisivi. E da allora guardare semplicemente la televisione per i cittadini friulani è divenuta un’impresa quasi impossibile, con un’unica soluzione: la tv via satellite.

Per venire finalmente incontro alle difficoltà dei friulani la giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia, su proposta dell’assessore alle risorse finanziarie Sandra Savino, ha appena approvato una norma che stanzia 150mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà economiche che vivono in montagna atta all’acquisto di una parabola e di un decoder per collegarsi alla piattaforma satellitare Tivù Sat. Per accedere al contributo, che sarà pari al 70% della spesa fino a un massimo di 100 euro, occorrerà presentare un indicatore di reddito familiare (Isee) analogo a quello necessario per fruire dei contributi al riscaldamento. Per ottenere il contributo si deve inoltre dimostrare di trovarsi in zona alpina (nel territorio di una delle Comunità montane) dove non si riceva alcun segnale digitale terrestre o dove il segnale sia attualmente ricevuto grazie a ripetitori di proprietà di Enti locali.

Discorso a parte per la particolarissima condizione di chi vive in Val Raccolana: qui non funziona nemmeno il possibile collegamento a Tivù Sat, poiché il collegamento alla piattaforma satellitare risulta impedito dalle montagne che circondano la vallata. Perciò la Regione provvederà a garantire il segnale mediante ripetitori a terra che “coprano” le varie frazioni all’ombra dei giganti Montasio e del Canin.

Con la medesima decisione, l’assessore Savino ha anche presentato l’autorizzazione affinché la Regione contratti e stipuli una convenzione con la Rai per l’immissione del terzo canale pubblico Rai3 del Friuli Venezia Giulia nella piattaforma satellitare. Le risorse per tale convenzione, che dovrà costare al massimo 500mila di euro all’anno, sono già disponibili a bilancio e comprendono anche i circa 180mila euro già spesi dall’Amministrazione per dotare una serie di ripetitori di nuovi trasmettitori adatti al digitale terrestre.

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