Mediaset conquista le torri di DMT

DMT e Mediaset hanno raggiunto l’accordo. E il Biscione mette le mani sulle torri televisive. Secondo il quotidiano La Repubblica è ora una certezza: DMT di Alessandro Falciai si fonderà con Elettronica Industriale di Mediaset.

Mediaset al termine dell’operazione punta ad avere almeno il 66% del capitale della società, rilevando da Falciai un altro 5-6%. Il resto sarà flottante. L’accordo darà vita a un gigante da 3300 torri di broadcasting e da almeno 500 milioni di ricavi l’anno e nel settore degli operatori di rete andrà a superare anche RaiWay che di stazioni ne ha solo 2500. Ora chi vorrà entrare sul mercato televisivo italiano sarà costretto a passare da Segrate per trasmettere il proprio segnale tv.

Una scelta strategica che crea un ennesimo monopolio nel mercato tv italiano e avvantaggia il gruppo di Cologno Monzese, in piena crisi nella raccolta pubblicitaria (anche se detiene ancora la maggiore fetta di mercato) e inguaiata dalla sentenza del Lodo Mondadori, nella gara a beauty contest che assegnerà nuove frequenze digitali, e nella guerra delle pay-tv come arrocco difensivo per ostacolare la concorrenza sul digitale terrestre, in particolare Sky.

Eppure il piano ha rischiato di saltare «per l’arroganza di chi ha condotto le trattative» spiega Cara Goldenberg, 30 anni, azionista di minoranza di DMT e numero uno del fondo Permian. L’esclusiva era scaduta il 30 giugno con un nulla di fatto. Poi l’accelerata improvvisa con il ruolo chiave di Carlo Ramella, direttore finanziario di Dmt, e Guido Barbieri, responsabile acquisti di Mediaset che guideranno anche la nuova struttura. Mediaset infatti ha cercato a lungo di strappare un prezzo migliore, ma ha rischiato di incassare il no degli azionisti di minoranza che si pronunceranno in autunno, come richiesto dalla Consob.

Aggiornamento: Digital Multimedia Technologies (DMT) afferma in una nota che non è già stato raggiunto un accordo per l’integrazione nel veicolo creato da Mediaset, Elettronica Industriale, come invece riferito oggi da indiscrezioni di stampa. La società di Alessandro Falciai conferma tuttavia che “le negoziazioni in merito al progetto di integrazione industriale nel settore delle torri di broadcasting e telefonia stanno proseguendo”. Dmt ricorda che l’esclusiva delle negoziazioni è stata estesa fino al 28 luglio.

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