Tar blocca Publitalia sul digitale terrestre. Mediaset: “Non cambia la delibera Agcom su pubblicità”

Roma, 14 lug – Il TAR del Lazio, su richiesta di Sky Italia, ha sospeso ieri la delibera con cui l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fatto cadere per Rti (gruppo Mediaset) il divieto di avvalersi di Publitalia per la raccolta pubblicitaria per le trasmissioni in tecnica digitale terrestre diverse dal simulcast.

Il Tar ha congelato la parte della delibera impugnata – la numero 70/11/CONS del 2 marzo scorso – in cui si stabilisce che “si intende abrogata, a far data dal 14 dicembre 2010, la misura di cui all’articolo 1, comma 1, lett. b), n. 1 della delibera n. 136/05/CONS”, vale a dire il divieto di utilizzare Publitalia per la raccolta pubblicitaria per il digitale. “Alla stregua delle delibazione propria della fase cautelare del giudizio – scrivono nell’ordinanza i giudici della Seconda sezione del Tar, presieduta da Luigi Tosti – il ricorso appare assistito da profili di fondatezza“.

Il Tar ha fissato per il 23 novembre l’udienza in cui discutere nel merito il ricorso. Secondo quanto si apprende, i legali di Rti e Publitalia stanno valutando se proporre appello al Consiglio di Stato. Molto dipenderà da quello che deciderà di fare l’Agcom presieduta da Corrado Calabrò.

Secondo Mediaset, il Tar del Lazio ha rilevato solo un vizio di forma nella delibera Agcom in materia pubblicitaria, e le decisioni del tribunale non intaccano la sostanza della delibera, ma ne rivelano solamente un difetto procedimentale. Mediaset precisa in una nota che, pertanto, Publitalia proseguirà nell’attuale organizzazione di vendita, che non è stata messa in discussione. La comunicazione originaria di Mediaset era ispirata a una modernizzazione della raccolta pubblicitaria dovuta all’evoluzione dello scenario tecnologico e di mercato in atto. L’attuale organizzazione commerciale resta totalmente allineata agli obblighi di trasparenza e di non discriminazione.

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