Switch-off Umbria: 1 mln dalla Regione per passaggio al digitale terrestre

La Regione dell’Umbria metterà a disposizione fino ad un milione di euro per accompagnare l’ingresso del sistema televisivo umbro nel digitale terrestre. Su proposta dell’assessore regionale Stefano Vinti, sempre in prima fila sui problemi della nuova tv digitale, infatti la giunta regionale ha dato mandato alla direzione regionale Programmazione, innovazione e competitività dell’Umbria di verificare la possibilità di emanare specifici provvedimenti per il sostegno ed il contributo agli operatori del comparto o a nuove figure di operatori economici.

La giunta regionale «ha individuato – fa sapere con un comunicato stampa –  una prima tranche di finanziamenti provenienti dai fondi comunitari pari a 600mila euro ipotizzando fin d’ora un’estensione di tale dotazione finanziaria fino al raggiungimento della cifra totale di 1 milione di euro per ulteriori provvedimenti volti al sostegno della transizione dalla tecnologia analogica a quella del digitale terrestre».

Il ministero dello Sviluppo economico, ha affermato Vinti, ha chiesto alla Regione dell’Umbria di «anticipare la transizione al digitale terrestre portandola dalla scadenza prevista per il primo semestre del 2012 al secondo semestre del 2011 e questo indubbiamente potrebbe creare numerosi problemi di ordine tecnico, oltre che economico e finanziario, agli operatori del settore soprattutto per quello che concerne le dotazioni di strumenti tecnologici quali, ad esempio, banchi di regia, apparecchiature per il montaggio, telecamere, sistemi radiotrasmettitivi, ecc».

«Il passaggio anticipato inoltre – continua l’assessore – potrebbe produrre problemi in termini sociali a numerose famiglie, soprattutto quelle disagiate o non tecnologicamente abili che certamente, anche attraverso l’eventuale coinvolgimento delle associazioni di volontariato, avranno bisogno di ausilio ed infine vanno considerati i possibili aggravi della spesa pubblica, qualora gli edifici di proprietà di pubbliche amministrazioni (A.T.E.R., amministrazioni comunali, ecc.) abbiano la necessità di adeguare gli impianti di ricezione del segnale televisivo attraverso interventi di manutenzione straordinaria degli stessi». (umbria24.it)

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