Calabrò (Agcom): “Internet crea lavoro, ma in Italia è sottovalutato”

Internet è l’infrastruttura portante della rivoluzione digitale che sta cambiando il mondo intero. L’esplosione della Net Economy, la nascita di nuovi modelli economici e nuove forme di tutela dei diritti d’autore, le rivolte del Medio Oriente sono solo alcune delle varie forme del cambiamento in atto. In Italia però in pochi si accorgono delle potenzialità dei mutamenti.

«La rivoluzione digitale in atto – ha dichiarato Corrado Calabrò (presidente Agcom), in occasione dal convegno promosso dalla Fiba Cisl sulle Autorità Indipendenti – può cambiare radicalmente i paradigmi dell’economia e della società. Basta saperla cogliere per tempo, prima che sia troppo tardi». L’economia digitale è un volano di occupazione: «per 2 posti resi obsoleti dal digitale, Internet ne produce 5 nuovi». Calabrò, citando il documento introduttivo del e-G8 di Internet, appena tenutosi a Parigi, spiega che «il passaggio al digitale non è un passaggio privo di ripercussioni sociali, ma il saldo netto è positivo».

In Italia però, secondo il presidente dell’Autorità Garante per le comunicazioni, c’è ancora tanto da fare in termini di educazione digitale: «nel nostro paese c’è ancora scarsa consapevolezza delle potenzialità tecnologiche della Società dell’Informazione, relegate a uno dei tanti strumenti di sviluppo economico, mentre esse possono invece dare una spallata a un sistema imballato».

Il presidente Agcom si è quindi soffermato sul tema della banda larga, sottolineando che «destinare anche solo 80 MHz di spettro alla banda larga mobile comporterebbe per l’economia italiana una creazione di valore tra gli 11 e i 19,6 miliardi di euro».

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